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Mucillagini nel golfo di Trieste: un fenomeno innocuo ma diffuso

Le acque al largo di Miramare sono state recentemente interessate dalla presenza di mucillagine superficiale, rilevata dai tecnici di Arpa FVG

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Mucillagine superficiale
Mucillagine superficiale (© ArpaFVG)

TRIESTE – Lunedì 17 giugno, durante le attività di monitoraggio in mare, i tecnici di Arpa FVG hanno rilevato la presenza di mucillagine superficiale nelle acque al largo di Miramare. Questo fenomeno, benché non sia nuovo, suscita sempre grande interesse e preoccupazione tra i cittadini e i turisti che frequentano le nostre coste.

L’osservazione al microscopio ottico di campioni di acqua marina e muco ha permesso di individuare la presenza numerosa del dinoflagellato Gonyaulax fragilis, una microalga che fa normalmente parte del popolamento microfitoplanctonico locale. Non è un organismo produttore di tossine e, quindi, è del tutto innocuo per la salute umana e per gli altri organismi marini.

Caratteristiche del fenomeno delle mucillagini

La Gonyaulax fragilis è nota per la sua capacità di produrre muco, caratteristica che la rende spesso associata al fenomeno delle mucillagini. Questo fenomeno si è già verificato in passato, in particolare negli anni 1988-89 e 1991, quando ingenti quantità di mucillagine hanno caratterizzato le acque del Golfo di Trieste. In queste condizioni, la microalga trova un ambiente favorevole per una proliferazione massiccia.

Condizioni meteoclimatiche e nutrienti

Le condizioni meteoclimatiche di questo inizio estate, unite all’apporto di nutrienti giunti in mare con le piogge abbondanti dell’ultimo periodo, hanno creato le condizioni ideali per la fioritura di Gonyaulax fragilis. Questo microalga, grazie a tali risorse ambientali, ha potuto svilupparsi in modo significativo, dando origine al fenomeno della mucillagine.

Impatto del fenomeno sulle nostre coste

Il fenomeno delle mucillagini, noto anche come “mare sporco“, è ben conosciuto nelle zone costiere del mar Adriatico, in particolare nella nostra regione. Gli aggregati mucillaginosi pelagici sono composti da materiali organici e inorganici, inglobando batteri, cellule fitoplanctoniche, organismi zooplanctonici, materiale detritico inorganico e altre particelle in sospensione.

La natura delle mucillagini

Le sostanze mucose possono essere secrete da una varietà di vegetali, animali e dalla flora microbica. Il rilascio di sostanza organica extracellulare da parte del fitoplancton è un processo fisiologico del tutto normale, che si intensifica in particolari condizioni ambientali. Questo rilascio contribuisce alla formazione delle mucillagini, aggregati amorfi che possono raggiungere dimensioni considerevoli.

Segnalazioni lungo le coste dell’Istria Occidentale

Il fenomeno è stato già segnalato lungo le coste dell’Istria occidentale agli inizi del mese, indicando una diffusione del fenomeno in un’area più vasta rispetto a quella di Miramare. Questo suggerisce che le condizioni che favoriscono la proliferazione della Gonyaulax fragilis sono presenti in diverse zone del mar Adriatico.

Monitoraggio e controlli futuri

Nei prossimi giorni, verranno effettuati ulteriori controlli per seguire l’andamento del fenomeno delle mucillagini. Arpa FVG continuerà a monitorare la situazione per garantire la sicurezza delle acque e fornire informazioni aggiornate ai cittadini e alle autorità competenti.

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