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Tango y Copas: il tango autentico si suona a Ronchi dei Legionari!

Contizanetti, Scolz, Miguel Angel Acosta, La Pebeta, il Trio Opera Tango, Elisa Lo Giudice e El Flaco Cagna per la quinta edizione della rassegna della Villa Frio Frio. Le interviste ad Eduardo Contizanetti e Miguel Vitullo

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Tango y Copas. Eduardo Contizanetti e Luis "el flaco" Cagna, saranno di scena il 31 luglio. Foto: ©Eduardo Contizanetti

RONCHI DEI LEGIONARI – Quinta rassegna per la Villa Frio Frio di Ronchi dei Legionari di tango, la musica argentina per eccellenza, dove tango non è solamente una cartolina o una posa, ma prima di tutto uno stile di vita. Tutti i mercoledì di luglio, con inizio alle ore ventuno, si esibiranno pertanto interpreti di caratura internazionale nel giardino della villa-gelateria-b&b che ogni anno richiama ospiti da tutta la regione e da quelle limitrofe, i quali accorrono apposta per queste noches màgicas.

Musica, ballo e narrazione ad ogni serata, quest’ultima curata personalmente da Miguel Vitullo, titolare di Villa FF, che in gioventù aveva studiato all’Accademia dell’Arte Drammatica di Buenos Aires, come ad esempio quella sulla “lingua” del tango, il lunfardo. “Quando gli emigranti arrivavano in Argentina, nessuno riusciva a capirsi” intercala Miguel “perché ognuno parlava il proprio dialetto! Allora un signore che si chiamava Antonio Cocolicchio, che aveva trovato impiego presso il circo più antico di Buenos Aires, iniziò ad inventare parole, metà nel suo dialetto, altre recuperate dal spagnolo, altre ancora ispirate dall’italiano: dopo qualche tempo questi diventa un personaggio leggendario e la letteratura argentina lo prende in considerazione nei romanzi popolari, come in Juan Moreira. Da lì questa nuova lingua divenne popolare anche nei teatri, nelle carceri (per non farsi capire dalle guardie!), nei bassifondi. Questo poi si trasforma nel lunfardo, che è la vera lingua del tango, e che ha un’altra caratteristica peculiare: quella di invertire le parole. Ecco che tra i tanti vocaboli tango diventa gotan!” E così abbiamo scoperto il perchè di Gotan Project, celeberrima band che portò il tango rivisto in chiave elettronica in tutto il mondo una ventina di anni or sono!

Un aneddoto, dicevamo. Una storia nella storia del tango ad ogni concerto. Miguel e sua moglie Rita, d’inverno ritornano a Baires e si tuffano nella cultura della loro terra: “in due mesi abbiamo visto almeno dieci opere, una ventina di concerti, conosciuto musicisti, registi, storici. In assoluto quello che ci ha entusiasmato di più è stato il musical dedicato ad Edith Piaf, focalizzato sul suo periodo proprio in Argentina, produzione internazionale ora in quel di Londra e che speriamo faccia tappa anche in Italia.”

Veniamo al programma. Subito di scena un aficionado come Eduardo Contizanetti: “quella di TyC è una realtà unica nel triveneto: consolidata con cinque anni di proposte di estrema qualità, che ho avuto il piacere di inaugurare a suo tempo, le serate prendono la forma di una vera e propria noche de tango (dove fa capolino el duende!); a volte pare di essere veramente in un teatro perchè il pubblico ascolta con attenzione e competenza e la gente si è abituata ad ascoltare il tango vero, dentro il quale musica e poesia hanno un grande valore, e la danza appare come un terzo elemento e non il principale, come suggerisce una certa immagine stereotipata che va di moda ora: il tango-cartolina e il tango-posa non appartengono all’anima di Tango y Copas!” ci confida schiettamente il chitarrista della Patagonia, da una ventina d’anni nella nostra regione.

“Quest’anno avrò il piacere di aprire e chiudere la rassegna con due diversi progetti: il 3 di luglio sarò in duo con Alessandro Scolz, pianista straordinario che si sta dedicando da anni al tango: repertorio di composizioni originali, e pagine di tango meno conosciute al grande pubblico con omaggi a Juan Carlos Cobian, Lucio Demare e Agustin Bardi. Il 31 luglio chiudo con la noche de tango y folklore – che lo scorso anno ebbe un successo straordinario! – assieme al mio compagno di viaggio storico, Luis “el Flaco” Cagna, cantante, Elisa Lo Giudice ospite speciale al violino che collabora con diverse orchestre di tango, Elisa Pavin e Alfredo Rutar come ballerini.

Proseguendo: 10 luglio, Tango sin Partitura con Miguel Angel Acosta, chitarra e voce, Lautaro Acosta al violino. “Padre e figlio che vengono da Torino, sono argentini e soprattutto… sono tre anni che li cerco!” esclama entusiasta di nuovo Miguel. Per gli appassionati saranno tra l’altro fra i protagonisti della tre giorni di Folkest a San Daniele, impegnati nel concorso per composizioni originali sulle poesie di Federico Tavan in lingua friulana.

La Pebeta, nome d’arte di Maria Fernanda Ochoa, è un altro ospite fisso delle serate di via d’Annunzio: vulcanica interprete di Rosario, sarà accompagnata nei classici del tango da Pablo Despeyroux, originario di Montevideo. “Con Maria Fernanda, tra l’altro, e con l’aiuto di uno storico del tango come Josè Carcione, stiamo preparando un podcast su le donne nel tango, per cui vi invito a seguirci anche lì, perchè sarà un progetto veramente unico” rincara il padrone di casa. E sul calendario segnate 17 del mese.

Non c’è tango se non c’è bandoneon. Ecco, in agenda il 24 luglio, il Trio Opera Tango di Mirko Satto (bandoneon) con il suo quartetto: classici del tango in scaletta e – special guest – Miguel Vitullo alla voce!”

A chiudere, ogni serata avrà una coppia di ballerini, oltre ai sopracitati; da segnalare le esibizioni di Sara Barile e Davide Zucca, Benedetta Andreani e Francesco Battaglia, Alessandra Comino e Andrea Poian.

Tango y Copas alla villa Frio Frio, gelateria e b&b

via G. d’Annunzio, 107 – Ronchi dei Legionari

Info e prenotazioni tavoli: 0481474106 e 3484490550

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