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Friulano a scuola: dal 13 gennaio aperte le adesioni, il 78% delle famiglie sceglie il plurilinguismo

Friulano a scuola, torna la possibilità di scegliere l’insegnamento della lingua locale durante le iscrizioni scolastiche 2026

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Lingua friulana
Lingua friulana

Con l’avvio delle iscrizioni scolastiche, per molte famiglie è tempo di decisioni importanti legate al percorso educativo dei propri figli. Anche per l’anno scolastico 2026 torna la possibilità di scegliere l’insegnamento del friulano, un’opportunità che negli anni ha raccolto un consenso sempre più ampio. Dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026, contestualmente all’iscrizione alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, i genitori potranno indicare la volontà di far studiare il friulano ai propri figli per l’intera durata del ciclo scolastico.

Una scelta condivisa dalla maggioranza delle famiglie

I dati parlano chiaro: lo scorso anno il 78% delle famiglie ha scelto di avvalersi dell’insegnamento del friulano. Un numero significativo che testimonia una crescente consapevolezza dei benefici cognitivi, sociali e culturali legati a un’educazione plurilingue. Numerose ricerche scientifiche dimostrano infatti come i bambini che studiano più lingue sviluppino maggiori capacità di apprendimento, una più spiccata flessibilità mentale e competenze più solide anche in ambito logico-matematico e creativo.

Come funziona l’insegnamento del friulano

L’insegnamento del friulano prevede almeno 30 ore annuali di lezione e non sottrae tempo alle altre discipline. La normativa stabilisce infatti che rientri nel 20% del curriculum scolastico che ogni istituto può organizzare in autonomia. La scelta deve essere effettuata al momento dell’iscrizione: online sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (unica.istruzione.gov.it) per la scuola primaria e secondaria di primo grado, oppure tramite modulo cartaceo per la scuola dell’infanzia. In ogni caso, le segreterie scolastiche restano a disposizione per supporto e chiarimenti.

Il ruolo del manuale Anìn!

A sostenere il lavoro didattico in classe c’è anche Anìn!, il manuale pensato per accompagnare gli alunni della scuola primaria nella scoperta della lingua e della cultura friulana. Il progetto è promosso dall’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, nell’ambito del Piano generale di politica linguistica. Il manuale viene donato gratuitamente a tutti gli studenti che scelgono il friulano: i volumi per le classi prima e seconda favoriscono un approccio graduale, mentre quelli per terza, quarta e quinta approfondiscono storia, geografia, lingua e letteratura del Friuli, in una prospettiva plurilingue che include anche l’inglese e le altre lingue del territorio.

I benefici dimostrati dalla ricerca scientifica

L’insegnamento del friulano rappresenta una vera risorsa educativa. Gli studi dimostrano che i bambini bilingui apprendono più facilmente nuove lingue, sviluppano una maggiore capacità di adattamento, una più ampia apertura verso gli altri e una migliore elasticità cognitiva. Non meno importanti sono i benefici a lungo termine: l’uso di più lingue contribuisce a mantenere il cervello attivo e giovane, riducendo il rischio di demenza e Alzheimer. Un patrimonio cognitivo che vale la pena coltivare fin dai primi anni di scuola.

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