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Friuli-Venezia Giulia leader nel digitale: oltre 50mila cittadini formati grazie al Pnrr

Facilitazione digitale, il Friuli-Venezia Giulia supera tutti i target Pnrr e si conferma tra le regioni più avanzate d’Italia

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Innovazione ( © Depositphotos)

Il Friuli-Venezia Giulia si conferma tra le regioni più performanti a livello nazionale nel percorso di facilitazione digitale. I numeri del progetto Pnrr Rete dei servizi di facilitazione digitale raccontano un risultato solido: oltre 50mila cittadini formati, più di 65mila servizi erogati e un investimento complessivo superiore ai 2,5 milioni di euro.

A fare il punto è stato l’assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari, che ha espresso soddisfazione per il superamento di tutti i target previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, collocando il Friuli-Venezia Giulia tra le realtà più virtuose d’Italia.

Oltre 50mila cittadini coinvolti, superato il target Pnrr

L’obiettivo iniziale fissato dal Pnrr prevedeva il coinvolgimento di 41mila cittadini, ma il traguardo è stato ampiamente superato. Ad oggi, infatti, sono oltre 50mila le persone che hanno usufruito dei servizi di facilitazione e formazione digitale.

È fondamentale adattarsi alle innovazioni tecnologiche – ha spiegato Callari –. La Pubblica amministrazione deve aiutare i cittadini più fragili, ma anche accrescere nei più giovani la consapevolezza delle potenzialità e dei rischi legati all’uso degli strumenti digitali”.

Una rete capillare di 102 Punti di facilitazione

Avviato nel 2023 grazie alle risorse del Pnrr e del Fondo innovazione, il progetto ha consentito di costruire una rete diffusa su tutto il territorio regionale.

Sono stati attivati 102 Punti di facilitazione, tra sedi fisse e itineranti, quasi il doppio rispetto al target Pnrr di 52. Un ruolo centrale nella fase iniziale è stato svolto dai Comuni capofila di Trieste, Udine, Pordenone, Tavagnacco, Maniago, Gemona del Friuli, Sacile e Monfalcone, che hanno coordinato l’attivazione dei servizi nei rispettivi ambiti territoriali.

Terzo settore protagonista e il caso virtuoso di Trieste

Nel corso del 2024, la Regione ha ampliato ulteriormente la rete coinvolgendo anche gli enti del terzo settore, attraverso un percorso di co-progettazione. Le associazioni Media educazione comunità e Gradonoi hanno contribuito in modo significativo a portare i servizi anche nelle aree più periferiche e meno densamente popolate.

Particolarmente positiva l’esperienza del Comune di Trieste, che da solo ha saputo coinvolgere oltre 10mila cittadini, confermandosi un modello efficace di diffusione delle competenze digitali.

Servizi garantiti fino al 2026 e attivo il numero verde

I servizi di facilitazione digitale proseguiranno fino al 30 giugno 2026 in oltre 37 Punti di facilitazione, grazie alle risorse nazionali del Fondo innovazione.

I facilitatori attivi sono stati complessivamente 86, a fronte di una previsione iniziale di 52, un risultato che colloca il Friuli-Venezia Giulia al sesto posto nella graduatoria nazionale. È inoltre operativo il numero verde 800 936 336, nuovo servizio di orientamento per i cittadini coordinato da Insiel, che sarà affiancato da una campagna di comunicazione regionale.

Callari: “Una nuova prova di resilienza del territorio”

Il Friuli-Venezia Giulia è fra le regioni che hanno registrato le migliori performance a livello nazionale – ha sottolineato Callari –. Un successo reso possibile dalla disponibilità dei Comuni, dal contributo del terzo settore e dal supporto di Insiel”.

Un risultato che arriva nell’anno del 50esimo anniversario del terremoto del Friuli e che, secondo l’assessore, rappresenta un’ulteriore dimostrazione della capacità del sistema regionale di affrontare nuove sfide e adattarsi al cambiamento.

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