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Pnrr, il Friuli-Venezia Giulia accelera: già completato il 78% dei progetti e speso il 60% dei fondi

Il Friuli-Venezia Giulia modello nazionale nella gestione del Pnrr: speso il 60% delle risorse e concluso il 78% dei progetti

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L'assessore Zilli nella platea della plenaria
L'assessore Zilli nella platea della plenaria

Il Friuli-Venezia Giulia si conferma tra le realtà più avanzate in Italia nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A sottolinearlo è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta a Roma al quarto incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni, organizzato da Cassa Depositi e Prestiti insieme alla Conferenza delle Regioni.

Secondo Zilli, la governance adottata dalla Regione rappresenta un modello virtuoso, capace di essere replicato anche in futuro. Un sistema organizzativo che ha permesso di ottenere risultati concreti e tangibili in tempi rapidi.

Numeri: speso il 60% dei fondi, concluso il 78% dei progetti

I dati confermano l’efficacia del lavoro svolto: su uno stanziamento complessivo di 2,8 miliardi di euro, il Friuli-Venezia Giulia ha già speso il 60% delle risorse e portato a termine il 78% dei progetti (dati aggiornati a febbraio 2026).

Un risultato reso possibile anche grazie alla creazione, fin dal 2022, di una cabina di regia regionale per il Pnrr, che ha coinvolto anche Anci e ha beneficiato del supporto della Fondazione ComPA FVG. Quest’ultima ha affiancato i Comuni mettendo a disposizione personale tecnico qualificato per accelerare l’attuazione degli interventi.

Partenariato pubblico-privato e strumenti finanziari

Tra i punti di forza evidenziati dall’assessore c’è il ruolo strategico del partenariato pubblico-privato, considerato fondamentale per lo sviluppo del territorio. In questa direzione, la Regione ha stanziato 50 milioni di euro per incentivare i Comuni a utilizzare strumenti di project financing.

Parallelamente, sono stati attivati strumenti per sostenere la liquidità degli enti locali, come il Fondo anticipazioni di cassa, che dal 2023 ha già erogato 26 milioni di euro. A questi si aggiungono i contributi per compensare l’aumento dei costi delle opere pubbliche, con quasi 50 milioni concessi e circa 14 milioni già erogati.

Sul fronte delle imprese, la Regione punta inoltre sulla collaborazione con le partecipate Friulia, FVG Plus e Finest, considerate leve fondamentali per sostenere il sistema economico.

Dopo il 2027: sostenibilità e ruolo delle Regioni

Guardando al futuro, Zilli ha sottolineato la necessità di una nuova fase di programmazione. Dopo una stagione caratterizzata da forti investimenti infrastrutturali, sarà fondamentale garantire la sostenibilità degli interventi realizzati e continuare a sostenere settori strategici come quello delle costruzioni.

Un punto centrale riguarda però il ruolo istituzionale: secondo l’assessore, le Regioni dovranno essere riconosciute come interlocutori privilegiati nella programmazione e gestione delle risorse, in linea con il principio di sussidiarietà.

Il livello istituzionale più vicino ai cittadini è quello in grado di rispondere in modo più rapido ed efficace alle loro esigenze”, ha concluso Zilli, rilanciando la necessità di un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni regionali nelle politiche future.

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