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Cividale del FriuliMusica

Il jazzmenù d’aprile all’Arsenale: out of the blue sotto la torre

Ogni venerdì sera musica dal vivo: in agenda David Mozetič 5et, Marko Čepak 4et, Protokol Trio, Missionaries Quartet e il pianista olandese Maurits Roes eccezionalmente il lunedì 27

Massi Boscarol

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All'Arsenale: il jazzmenù di aprile

CIVIDALE DEL FRIULI – C’è l’eleganza senza tempo di una città patrimonio UNESCO che si specchia nelle prime ombre della sera. C’è il richiamo storico della torre di Porta San Pietro che veglia silenziosa sulle antiche mura di cinta. C’è il sapore autentico dei colli friulani che riempie i calici mentre il riverbero di un contrabbasso inizia a scaldare l’aria. C’è… la gente giusta. Siamo all’Arsenale Jazzhouse di Cividale del Friuli, dove la visione di Loris Piccinutto ha trasformato un angolo di storia in una meta di pellegrinaggio per chiunque cerchi la verità profonda delle note in blue. In questo spazio conviviale, tra taglieri di piccoli produttori locali e l’intensità dei vini di Collio e dei Colli Orientali, ogni venerdì sera si consuma un rito che unisce la qualità interpretativa all’atmosfera impareggiabile della città ducale.

Il sipario del jazzmenù si alza il 3 aprile, in occasione del ponte pasquale, con un evento che promette di essere una pietra miliare della stagione. Protagonista il David Mozetič 5et, guidato da un artista che ha saputo fondere la profondità degli studi filosofici con il rigore del Conservatorio di Lubiana e Klagenfurt. Parliamo di una musica che non si limita all’esecuzione, ma diventa indagine sull’identità attraverso il nuovo progetto “Being & Becoming”. Un percorso creativo che evolve dai debutti del 2021 per approdare a una dimensione organica, dove il “Being” degli schemi statici lascia il posto al “Becoming” di una trasformazione melodica incessante. Un quintetto che vede David Mozetič al sax e flauto, accompagnato dalla chitarra di Marko Čepak, dal pianoforte di Blaž Pahor, dal basso di Ilj Pušnik e dalla batteria di Gašper Peršl, pronti a disegnare un paesaggio sonoro dove l’audacia dell’improvvisazione incontra una finezza compositiva magistrale.

Il viaggio prosegue per tutto il mese, mantenendo altissima l’asticella della proposta culturale e tecnica. Venerdì 10 aprile la scena sarà tutta per il Marko Čepak 4et, formazione che vedrà il leader alla chitarra dialogare con il pianoforte di Giulio Scaramella, il basso di Alessandro Turchet e la batteria di Aljoša Jerič. Data successiva, 17 aprile, il testimone passerà alle atmosfere ricercate del Protokol Trio, con Flavio Zanuttini alla tromba, Michele Bondesan al basso e Stefano Giust alla batteria, per un’immersione in strutture sonore meno convenzionali. Ad aprire un altro ponte, il 24 aprile, arriva il Missionaries 4et, ensemble che schiera Federico Missio al sax, Gabriele De Leporini alla chitarra, Simone Serafini al basso e Andrea Michelutti alla batteria. Chiusura estemporanea di lunedì sera, il 27, con il pianista olandese Maurits Roes che sarà accompagnato dai nostri Andrea De Biase ed Emanuele Donadelli.

E per garantirsi un posto in prima fila in questo piccolo tempio del jazz in piazza Dante, la prenotazione è più che consigliata telefonando al numero +39 339 720 4264. Inizio concerti ore 21.

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