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Udine, Confcommercio sul piano del centro: «Bene le regole, ma serve una strategia più ampia»

Confcommercio Udine promuove il piano per il centro storico ma chiede correttivi e una visione più ampia

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La città di Udine - Confcommercio Udine
La città di Udine ( © Depositphotos)

Il nuovo piano di gestione del centro storico di Udine rappresenta un passo importante verso la valorizzazione della città, ma secondo Confcommercio non è sufficiente da solo. L’associazione di categoria accoglie con favore l’iniziativa del Comune, sottolineando però la necessità di alcuni aggiustamenti e di una visione più ampia.

«Accogliamo con attenzione l’iniziativa del Comune, che mira a tutelare il cuore della città e a qualificare le aperture nel centro», ha dichiarato il presidente mandamentale Rodolfo Totolo, evidenziando l’importanza di un intervento che punti a migliorare la qualità urbana e commerciale.

Le criticità su zone e prescrizioni

Nonostante la condivisione della filosofia generale del piano, Confcommercio ha sollevato alcune perplessità sulle zone individuate e sulle regole differenziate previste dal regolamento.

«Abbiamo segnalato alcune valutazioni di opportunità e proposto aggiustamenti per rendere il regolamento più equilibrato», ha spiegato Totolo, aggiungendo che l’auspicio è che tali osservazioni vengano considerate con attenzione, soprattutto per tutelare le esigenze degli imprenditori.

L’obiettivo, secondo l’associazione, è evitare squilibri che possano penalizzare alcune attività e garantire invece un sistema commerciale più armonico e sostenibile.

Una strategia più ampia per il centro

Il nodo centrale resta però quello della visione complessiva. Per Confcommercio, il piano sulle nuove aperture deve essere inserito in una strategia urbana più ampia e integrata.

Tra gli elementi ritenuti fondamentali figurano dehors, occupazioni di suolo pubblico, parcheggi, mobilità e ciclabili, tutti aspetti che incidono direttamente sul funzionamento del centro storico.

«Rimaniamo convinti che ogni intervento debba essere inserito in una strategia più ampia», ha ribadito Totolo, sottolineando come la gestione del centro non possa limitarsi a singoli provvedimenti, ma richieda una visione coordinata.

Centro storico, identità e attrattività

Secondo Confcommercio, il regolamento può comunque rappresentare un’opportunità per rafforzare l’identità commerciale del centro storico, a patto che venga inserito in un progetto più ampio di rigenerazione urbana.

La riqualificazione, infatti, passa anche attraverso fattori come accessibilità, sicurezza e servizi ai cittadini, elementi considerati essenziali per rendere il centro più vivibile e attrattivo.

«Il centro storico è il biglietto da visita di Udine», ha evidenziato Totolo, sottolineando che le nuove regole dovranno favorire chi investe seriamente e contribuisce alla crescita della città.

Dialogo aperto con il Comune

Infine, Confcommercio ribadisce l’importanza di un confronto costante tra amministrazione e categorie economiche.

«Il confronto con il Comune è sempre aperto», ha concluso Totolo, con l’obiettivo condiviso di costruire regole che non siano solo vincoli, ma anche strumenti concreti per sostenere chi lavora e investe nel tessuto urbano.

L’associazione punta dunque a una collaborazione dinamica, capace di tradurre il piano in un’occasione reale di sviluppo per il centro storico di Udine.

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