Cronaca & AttualitàUdine
Buja, tenta di bruciare pneumatici e rifiuti: fermato e denunciato
Fumo nero visibile a distanza a Buja: fermato un settantenne mentre tentava di incendiare rifiuti pericolosi
È stata una densa colonna di fumo nero, accompagnata da un odore acre, a far scattare l’allarme nel tardo pomeriggio del 25 marzo a Buja. Intorno alle 18.30, a seguito di una segnalazione per presunto abbandono di rifiuti, il personale della stazione forestale di Gemona del Friuli è intervenuto sul posto.
All’arrivo degli agenti, la scena era chiara: un uomo di circa settant’anni stava per appiccare il fuoco a un cumulo di materiali. Tra i rifiuti accatastati non c’erano solo residui vegetali, ma anche pneumatici fuori uso, una tipologia di rifiuto che richiede specifiche procedure di smaltimento.
Il pericolo dei pneumatici bruciati
La presenza degli pneumatici rendeva la situazione particolarmente critica. Questi materiali, classificati come rifiuti speciali non pericolosi, devono essere trattati esclusivamente da operatori autorizzati.
La loro combustione, infatti, rappresenta un grave rischio ambientale e sanitario: se dati alle fiamme, rilasciano sostanze altamente tossiche, in grado di contaminare non solo l’aria, ma anche il suolo e le falde acquifere.
Il fumo, già visibile da lontano, era un segnale evidente della pericolosità dell’azione in corso.
Intervento tempestivo del Corpo forestale
Il personale del Corpo forestale regionale è intervenuto immediatamente, riuscendo a interrompere il tentativo prima che il rogo si sviluppasse completamente.
L’uomo è stato colto in flagranza e fermato sul posto, evitando così conseguenze potenzialmente molto più gravi per l’ambiente circostante.
Denuncia per combustione illecita di rifiuti
Per il settantenne è scattata la denuncia: dovrà rispondere del reato di combustione illecita di rifiuti, come previsto dal Testo unico ambientale.
La normativa vigente è particolarmente severa in materia e prevede pene detentive e sanzioni economiche per chi appicca il fuoco a rifiuti abbandonati o gestiti in modo irregolare.
Le autorità ricordano che lo smaltimento di rifiuti speciali, come gli pneumatici, deve avvenire esclusivamente attraverso canali autorizzati e centri di raccolta attrezzati.
Un danno per ambiente e salute
Il caso di Buja rappresenta un esempio concreto di quanto il cosiddetto “fai da te” nello smaltimento dei rifiuti possa essere pericoloso.
Oltre a costituire un reato, simili comportamenti provocano danni irreversibili alla salute pubblica e all’ecosistema, particolarmente prezioso, del territorio friulano.
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