Economia & LavoroRegione FVG
Manodopera qualificata, la Regione avvia un dialogo con la Somalia
Il Friuli-Venezia Giulia avvia un dialogo con la Somalia per creare percorsi di formazione professionale e rispondere alla carenza di manodopera qualificata nelle imprese regionali
Una collaborazione internazionale che punta a rispondere contemporaneamente alle esigenze del mercato del lavoro del Friuli-Venezia Giulia e alle necessità di crescita della Somalia. È questo l’obiettivo emerso dall’incontro che si è svolto ieri a Trieste tra il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e il ministro del Lavoro della Repubblica Federale di Somalia Salim Alio Ibro, alla presenza degli assessori regionali Alessia Rosolen e Pierpaolo Roberti.
Al centro del confronto, la possibilità di sviluppare un modello di cooperazione innovativo basato sulla formazione professionale nei Paesi di origine, sul coinvolgimento delle imprese e sulla creazione di percorsi capaci di generare benefici reciproci.
Formazione professionale per colmare la carenza di manodopera
Il progetto prende forma in un momento in cui molte aziende del Friuli-Venezia Giulia continuano a segnalare difficoltà nel reperire personale qualificato. L’idea condivisa durante il vertice è quella di avviare percorsi formativi specifici direttamente in Somalia, costruiti in collaborazione con le realtà produttive regionali e orientati alle competenze maggiormente richieste dal tessuto economico locale.
Secondo quanto illustrato nel corso dell’incontro, la strategia permetterebbe di preparare lavoratori già qualificati prima del loro eventuale ingresso nel mercato del lavoro regionale, riducendo così il divario tra domanda e offerta di competenze.
Un modello che punta sulla crescita dei territori
Come evidenziato dal governatore Fedriga, il progetto non si limita a soddisfare le esigenze occupazionali delle imprese friulane. L’obiettivo è infatti quello di creare un sistema capace di generare valore anche per il Paese africano.
La proposta prevede che i lavoratori possano essere formati nel proprio territorio e, qualora interessati, svolgere un’esperienza professionale temporanea nelle aziende del Friuli-Venezia Giulia. Una volta concluso il percorso lavorativo, potrebbero rientrare in Somalia portando con sé nuove competenze tecniche, organizzative e professionali.
Un approccio che mira a favorire lo sviluppo economico e sociale del Paese d’origine, evitando fenomeni di impoverimento del capitale umano e promuovendo invece una crescita condivisa.

L’incontro tra il governatore Fedriga, gli assessori Rosolen e Roberti con il ministro del Lavoro della Repubblica di Somalia Salim Alio Ibro
Le opportunità offerte dal decreto Cutro
Nel corso del confronto è stato evidenziato come la Somalia possa diventare un partner strategico nell’ambito delle opportunità previste dal decreto Cutro, che consente l’attivazione di programmi di formazione professionale nei Paesi di origine finalizzati all’inserimento lavorativo regolare.
A questo si aggiungono le possibilità offerte dalla recente legge regionale sull’innovazione sociale, che può rappresentare uno strumento ulteriore per sostenere progetti di cooperazione internazionale orientati alla formazione e all’inclusione lavorativa.
L’intenzione è quella di trasformare il dialogo istituzionale avviato a Trieste in una serie di iniziative concrete, coinvolgendo enti formativi, imprese e istituzioni.
La prospettiva: formare anche i formatori
Tra le ipotesi emerse durante l’incontro c’è anche una seconda fase progettuale, considerata strategica per il futuro della Somalia. Si tratta della cosiddetta “formazione dei formatori”, un modello che punta a creare figure professionali capaci di trasferire competenze ad altri lavoratori e studenti.
Attraverso scambi, collaborazioni tecniche e progetti pilota, l’obiettivo sarebbe quello di contribuire alla costruzione di un sistema educativo e professionale sempre più autonomo e strutturato, in grado di sostenere nel lungo periodo lo sviluppo del Paese africano.
Una cooperazione che guarda al futuro
L’incontro tra la Regione Friuli-Venezia Giulia e il Governo somalo rappresenta un primo passo verso una collaborazione che unisce politiche del lavoro, formazione professionale e cooperazione internazionale. Un percorso che potrebbe offrire nuove opportunità alle imprese regionali in cerca di personale qualificato e, allo stesso tempo, contribuire alla crescita delle competenze e delle prospettive occupazionali in Somalia.
Se i progetti dovessero concretizzarsi, il Friuli-Venezia Giulia potrebbe diventare uno dei territori italiani più attivi nella sperimentazione di modelli innovativi di formazione internazionale legati alle esigenze del mercato del lavoro.
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