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Nelle carceri di Trieste e Udine detenuti oltre la capienza: emergono nuove criticità

Carceri di Trieste e Udine, sopralluoghi dei consiglieri regionali: sovraffollamento, carenza di personale e criticità sanitarie

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Carcere - Sovraffollamento delle carceri
Carcere ( © Depositphotos)

Le case circondariali di Trieste e Udine continuano a fare i conti con il sovraffollamento e con una cronica carenza di personale. È quanto emerge dalle visite effettuate dai consiglieri regionali Giulia Massolino (Patto per l’Autonomia) e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Bisogna aver visto”, promossa dall’associazione Alleanza per l’articolo 27 e organizzata in 29 città italiane, tre delle quali in Friuli-Venezia Giulia.

Trieste: 251 detenuti in una struttura da 150 posti

Nel carcere di via Coroneo, a Trieste, sono presenti 251 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 150 posti. Anche il personale di polizia penitenziaria risulta inferiore alle necessità: gli agenti in servizio sono 119, mentre il fabbisogno indicato è di 160 unità.

Durante la visita, Massolino ha richiamato l’attenzione anche sulle difficoltà legate all’assistenza sanitaria all’interno dell’istituto. Secondo la consigliera, l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina non garantirebbe la presenza del personale medico necessario: il dentista sarebbe presente soltanto per alcune ore una volta alla settimana, il ginecologo non effettuerebbe visite nella struttura e le urgenze psichiatriche, in alcuni casi, richiederebbero il trasferimento dei detenuti al pronto soccorso, con un conseguente impiego aggiuntivo del personale penitenziario per gli accompagnamenti.

Massolino ha inoltre ricordato che una richiesta di audizione in Regione sul tema della sanità penitenziaria sarebbe rimasta senza risposta da circa due anni.

Udine: miglioramenti, ma resta il nodo del sovraffollamento

Diversa, pur con criticità ancora presenti, la situazione rilevata nella casa circondariale di Udine. La struttura ospita 155 detenuti rispetto a una capienza di 95 posti, con un sovraffollamento di circa il 63%.

Honsell ha evidenziato quelli che definisce “notevoli progressi”, attribuendoli al lavoro della direttrice Tiziana Paolini, dei garanti dei detenuti del Comune di Udine e dei volontari dell’associazione Icaro. Pur riconoscendo che molte celle necessitano ancora di interventi, il consigliere ha sottolineato i miglioramenti registrati in altre aree dell’istituto.

Salute mentale e carenza di organico tra le priorità

Nel corso della visita, Honsell ha richiamato l’attenzione anche sulle condizioni dell’infermeria e sulla presenza tra i detenuti di persone con problemi di salute mentale e dipendenze. Secondo il consigliere, è necessario dedicare maggiore attenzione anche al benessere degli operatori che lavorano all’interno del carcere, tra medici, infermieri, agenti della polizia penitenziaria, educatori e psicologi.

Per Open Sinistra Fvg rimane prioritario ridurre il sovraffollamento e rafforzare gli organici della polizia penitenziaria, ritenuti stabilmente insufficienti. Honsell ha infine assicurato che il gruppo continuerà a seguire l’evoluzione della situazione nella casa circondariale udinese per verificare il consolidamento dei progressi registrati.

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