Cronaca & Attualità
Attaccata da uno sciame di calabroni in montagna: il compagno corre mezz’ora per salvarle la vita
Donna punta dai calabroni a Malga Fleons: decisivo l’intervento di elisoccorso e Soccorso Alpino per salvarle la vita
Una donna è stata salvata dopo essere stata colpita da uno shock anafilattico provocato dall’attacco di uno sciame di calabroni nei pressi di Malga Fleons, nel territorio comunale di Forni Avoltri. L’intervento, particolarmente complesso a causa dell’assenza di copertura telefonica nella zona, ha visto impegnati il Soccorso Alpino di Forni Avoltri, l’elisoccorso regionale, la Guardia di Finanza e la centrale operativa Sores. La donna è stata trasportata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine ed è fuori pericolo di vita.
L’attacco dei calabroni e la corsa per chiedere aiuto
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di giovedì mentre la donna stava sistemando della legna nei pressi della malga. Dopo essere stata attaccata da uno sciame di calabroni, ha sviluppato un grave shock anafilattico, iniziando rapidamente a perdere conoscenza.
La situazione è stata resa ancora più critica dall’assenza di copertura telefonica. Sebbene nella malga fosse presente un telefono satellitare, il compagno della donna, un pastore, non è riuscito a utilizzarlo perché protetto da una password che, nella concitazione del momento, non è riuscito a inserire.
Senza altre possibilità, l’uomo ha deciso di correre a piedi fino a raggiungere una zona coperta dal segnale telefonico. Dopo circa mezz’ora è arrivato a Malga Sissanis, dove ha contattato un conoscente appartenente alla stazione del Soccorso Alpino di Forni Avoltri.
L’intervento del Soccorso Alpino e dell’elicottero
Ricevuta la richiesta d’aiuto, il soccorritore è partito immediatamente con un pick up verso Malga Fleons, avvisando nel frattempo la stazione del Soccorso Alpino delle difficoltà nelle comunicazioni radio e telefoniche presenti in quell’area.
Contestualmente è stato attivato il Numero unico di emergenza 112, mentre la Sores ha inviato sul posto l’elisoccorso regionale con a bordo l’équipe sanitaria e i soccorritori della Guardia di Finanza. La centrale operativa è riuscita a informare il soccorritore già in viaggio dell’arrivo dell’elicottero, consentendo così di coordinare le operazioni.
La scelta decisiva per guadagnare tempo
Il soccorritore ha raggiunto la malga e ha fatto salire la donna sul pick up. Pochi minuti più tardi è arrivato anche l’elicottero, che ha calato al suolo con il verricello l’intera équipe sanitaria.
Considerate le gravissime condizioni della paziente, è stato deciso di evitare ulteriori manovre di imbarco sull’elicottero direttamente in quota. Medico e soccorritori hanno quindi scelto di scendere insieme alla donna a bordo del pick up fino a Pierabech, così da risparmiare minuti preziosi.
Una volta raggiunta la località, la donna è stata ulteriormente stabilizzata dal medico e successivamente trasferita sull’elicottero, che l’ha trasportata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
Nel frattempo, i soccorritori della Guardia di Finanza hanno raggiunto la malga per mettere in sicurezza e accompagnare la figlia minorenne della donna, rimasta sul posto durante le operazioni di soccorso.
Grazie al tempestivo intervento e al coordinamento tra tutte le squadre coinvolte, la donna è stata salvata ed è ora fuori pericolo di vita.
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