Cronaca & Attualità
Scuola FVG, si torna in classe il 14 settembre: calendario e novità del 2026/27
In Friuli-Venezia Giulia le lezioni ripartono il 14 settembre. Calendario, vacanze, Maturità, nuove Indicazioni nazionali, riforma degli istituti tecnici e novità regionali del 2026/27
Ultimi giorni di vacanza per gli studenti del Friuli-Venezia Giulia. Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte e il calendario regionale fissa per lunedì 14 settembre 2026 il ritorno sui banchi in tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, statali e paritarie.
Ma il 2026/27 non porta soltanto un nuovo calendario. Tra nuove Indicazioni nazionali per infanzia e primo ciclo, riforma degli istituti tecnici, sperimentazioni linguistiche, maggiori investimenti regionali per inclusione e attività sportiva e un nuovo quadro per alcuni programmi didattici, le novità non mancano.
Vediamo allora cosa devono sapere studenti e famiglie prima della ripartenza.
Scuola in Friuli-Venezia Giulia: si parte il 14 settembre
La data è uguale per tutti gli ordini scolastici: le lezioni cominceranno lunedì 14 settembre 2026.
Per scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado l’ultimo giorno di lezione sarà invece mercoledì 9 giugno 2027. Il calendario comprende 206 giorni utili di lezione, ai quali va eventualmente sottratta la festa del Santo Patrono quando coincide con una giornata scolastica.
Per le scuole dell’infanzia l’attività proseguirà più a lungo, fino a sabato 26 giugno 2027, per un totale previsto di 221 giorni. Il calendario è stato approvato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 424 del 27 marzo 2026 ed è vincolante per le scuole statali e paritarie del territorio.
Natale, Carnevale e Pasqua: quando resteranno chiuse le scuole
Il primo stop regionale arriverà lunedì 7 dicembre, immediatamente prima della festa nazionale dell’Immacolata dell’8 dicembre.
Le vacanze di Natale inizieranno mercoledì 23 dicembre 2026 e, combinando sospensioni regionali, festività nazionali e domeniche, si protrarranno fino all’Epifania del 6 gennaio 2027. Il ritorno in classe è quindi previsto giovedì 7 gennaio.
Per Carnevale le lezioni saranno sospese da lunedì 8 a mercoledì 10 febbraio 2027, mentre la pausa pasquale andrà, nel suo complesso, da giovedì 25 a martedì 30 marzo, con Pasqua il 28 marzo e lunedì dell’Angelo il 29.
Nel calendario compare quest’anno anche la nuova festa nazionale di San Francesco d’Assisi del 4 ottobre. Nel 2026, tuttavia, il 4 ottobre cade di domenica e quindi per gli studenti del Friuli-Venezia Giulia non comporterà una giornata aggiuntiva di chiusura. La festività è riportata anche nell’ordinanza ministeriale che disciplina il calendario scolastico nazionale.
Restano naturalmente le altre festività nazionali: 1° novembre, 8 dicembre, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania, lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno.
Arrivano le nuove Indicazioni nazionali
Una delle novità più importanti riguarda scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Dall’anno scolastico 2026/27 entrano infatti in applicazione le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo, adottate con il decreto ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025 e pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2026.
L’introduzione sarà però graduale. Le nuove Indicazioni riguarderanno tutte le sezioni della scuola dell’infanzia, mentre alla primaria e alle medie partiranno dalle classi prime. Le classi già avviate continueranno invece a seguire le precedenti Indicazioni fino alla conclusione del proprio percorso.
È una precisazione importante: non ci sarà quindi un cambiamento simultaneo dei programmi per tutti gli studenti.
Più attenzione alla lettura e all’uso critico dell’intelligenza artificiale
Le nuove Indicazioni contengono diversi elementi destinati a incidere progressivamente sulla didattica.
Per l’italiano nella scuola secondaria di primo grado, ad esempio, il documento indica la prosecuzione dell’allenamento alla lettura attraverso la lettura integrale di almeno tre libri all’anno, con l’obiettivo di rafforzare la padronanza della lingua scritta e parlata.
Grande attenzione viene riservata anche alle competenze digitali. Nel curricolo compaiono esplicitamente la necessità di sviluppare un utilizzo responsabile degli strumenti digitali e la valutazione critica delle informazioni fornite dai sistemi di intelligenza artificiale generativa. L’IA entra quindi nel percorso educativo non semplicemente come tecnologia da utilizzare, ma anche come fonte i cui risultati devono essere verificati e valutati criticamente.
Latino alle medie: cosa cambia davvero
Tra le novità che hanno fatto maggiormente discutere c’è anche il Latino per l’educazione linguistica, denominato LEL.
La normativa precisa però che non si tratta di un ritorno generalizzato del latino obbligatorio nelle scuole medie. Nell’anno scolastico 2026/27 il LEL può essere avviato anche nelle seconde e nelle terze classi, utilizzando gli spazi di autonomia, flessibilità e ampliamento dell’offerta formativa delle singole scuole.
L’obiettivo indicato nelle nuove Indicazioni è utilizzare il latino per rafforzare la conoscenza dell’italiano, del lessico, della grammatica e dell’origine delle parole, oltre che per comprendere meglio il rapporto fra cultura antica e contemporanea.
Non significa dunque che da settembre tutti gli studenti delle medie studieranno latino: l’effettiva attivazione dipenderà dall’offerta formativa degli istituti.
Istituti tecnici, la riforma parte dalle classi prime
Il 2026/27 segna anche l’avvio concreto della riforma dell’istruzione tecnica.
Le modifiche al nuovo ordinamento interessano a partire da quest’anno le classi prime degli istituti tecnici. Il decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026 ha definito nuovi indirizzi, articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento.
Proprio a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, il 3 settembre, il Ministero ha trasmesso alle scuole i primi orientamenti per la progettazione curricolare, in attesa delle Linee guida definitive. Tra gli obiettivi della riforma c’è un maggiore raccordo fra formazione tecnica, innovazione, tecnologie e filiere produttive.
Anche in questo caso la trasformazione sarà progressiva: il nuovo ordinamento parte dalle prime, mentre le altre classi proseguiranno secondo il percorso già iniziato.
In Friuli-Venezia Giulia 4,5 milioni per personale e inclusione
Alle novità nazionali si affiancano quelle decise direttamente dalla Regione.
Per il 2026/27 il Friuli-Venezia Giulia ha approvato uno schema di protocollo con l’Ufficio scolastico regionale che mette a disposizione 4,5 milioni di euro per sostenere il sistema scolastico.
Almeno 2 milioni sono destinati al personale amministrativo, tecnico e ausiliario e alla gestione di servizi e progetti. Altri 1,65 milioni riguardano l’inclusione: 500mila euro serviranno ad aumentare le ore dei docenti di sostegno, 250mila finanzieranno interventi per gli studenti con DSA e 900mila saranno rivolti a bisogni educativi speciali, contrasto alla dispersione e situazioni di particolare criticità.
Parte la sperimentazione bilingue italiano-tedesco in Carnia
Il nuovo anno porterà anche una novità particolare nelle scuole della montagna friulana.
È previsto l’avvio di una sperimentazione bilingue italiano-tedesco in tre istituti comprensivi della Carnia: il “Michele Gortani” di Comeglians con le scuole di Sappada, il “Val Tagliamento” di Ampezzo con le scuole di Lauco e un progetto ponte con la primaria di Sauris, e il “Jacopo Linussio-Angelo Matiz” di Paluzza con le scuole di Paluzza e Timau-Cleulis.
Proseguirà inoltre all’Istituto omnicomprensivo “Ingeborg Bachmann” di Tarvisio il progetto “Crescere ed apprendere in più lingue”, dedicato a tedesco, sloveno e friulano.
Quasi 2 milioni per sport e attività motoria
Un’altra novità regionale riguarda lo sport. Per l’anno scolastico 2026/27 la Regione ha stanziato 1,923 milioni di euro per attività motoria e sportiva, con un incremento di 563mila euro, pari a oltre il 41%, rispetto all’anno precedente.
Alla prima fase dei programmi hanno già aderito 93 istituti comprensivi sui 95 presenti in Friuli-Venezia Giulia. Gli interventi coinvolgono dalla scuola dell’infanzia alle secondarie e prevedono anche la partecipazione di tecnici federali, Coni e Comitato italiano paralimpico.
Nell’Udinese cambiano anche alcuni collegamenti degli autobus
Il rientro in classe comporterà qualche cambiamento anche sul fronte dei trasporti.
La Regione e Tpl Fvg hanno rimodulato alcuni servizi nell’area udinese per adeguarli ai nuovi orari adottati dagli istituti, alcuni dei quali concentreranno le lezioni su cinque giorni, altri continueranno su sei e altri ancora utilizzeranno formule miste.
La Regione ha precisato che la riorganizzazione non comporta una riduzione complessiva del servizio. I nuovi orari entreranno in vigore proprio lunedì 14 settembre, in coincidenza con l’avvio delle lezioni.
Esami 2027: già fissata la data della Maturità
Per gli studenti che affronteranno gli esami sono già disponibili anche le prime date da segnare sul calendario.
L’esame conclusivo del primo ciclo, quello al termine della terza media, dovrà svolgersi tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2027, secondo il calendario stabilito dalle singole commissioni.
Per la Maturità 2027, invece, la prima prova scritta nazionale è fissata per mercoledì 16 giugno alle 8.30. L’eventuale prima prova suppletiva è prevista per il 1° luglio alle 8.30.
Un anno scolastico con diverse novità, ma attenzione alle comunicazioni dei singoli istituti
Per le famiglie del Friuli-Venezia Giulia la prima data da cerchiare resta quindi lunedì 14 settembre 2026. Quello che inizia sarà però un anno di transizione per diversi settori della scuola: le nuove Indicazioni nazionali cominceranno a entrare nelle classi, gli istituti tecnici avvieranno il nuovo ordinamento e sul territorio regionale partiranno nuovi interventi per inclusione, plurilinguismo e attività sportiva.
Il calendario regionale costituisce il riferimento generale, ma gli istituti mantengono alcune possibilità di adattamento nell’ambito dell’autonomia scolastica. Per orari, organizzazione della settimana, servizi e specifiche attività è quindi sempre opportuno controllare le comunicazioni pubblicate dalla propria scuola.
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