Cronaca & Attualità
Autunno 2026 al via il 23 settembre: in FVG oggi è più caldo di 1,1 °C
L’autunno astronomico inizierà il 23 settembre, ma in Friuli-Venezia Giulia la stagione è cambiata: secondo ARPA FVG la temperatura media autunnale è salita di 1,1 °C rispetto al 1961-1990
L’autunno astronomico è ormai alle porte. Mercoledì 23 settembre 2026, alle 2:05 ora italiana, l’equinozio segnerà ufficialmente il passaggio dall’estate all’autunno nell’emisfero boreale. Un appuntamento che ogni anno accompagna giornate più corte, temperature in discesa e il progressivo cambiamento dei colori della natura. Ma in Friuli-Venezia Giulia l’autunno di oggi non è esattamente quello di qualche decennio fa.
A dirlo non sono soltanto le sensazioni. I dati climatici raccolti ed elaborati da ARPA FVG mostrano un aumento della temperatura media autunnale di circa 1,1 °C, confrontando il periodo 1961-1990 con gli ultimi dieci anni. Un cambiamento consistente, che aiuta a capire perché le cosiddette “mezze stagioni” sembrino sempre più diverse rispetto al passato.
L’autunno 2026 inizierà il 23 settembre
Dal punto di vista meteorologico l’autunno è già cominciato il 1° settembre, perché climatologi e meteorologi suddividono l’anno in trimestri completi: settembre, ottobre e novembre costituiscono quindi la stagione autunnale.
Per l’astronomia, invece, bisogna attendere l’equinozio. Nel 2026 cadrà alle 2:05 di mercoledì 23 settembre, quando il Sole attraverserà l’equatore celeste passando dall’emisfero boreale a quello australe.
Il termine equinozio deriva dal latino aequa nox, cioè “notte uguale”: attorno a questa data la durata del giorno e quella della notte tendono infatti a diventare quasi equivalenti. Da quel momento, alle nostre latitudini, le ore di luce continueranno progressivamente a diminuire fino al solstizio d’inverno.
In Friuli-Venezia Giulia l’autunno si è scaldato di 1,1 gradi
La parte più interessante riguarda però ciò che è successo alle temperature nel corso degli ultimi decenni.
Prendendo in considerazione la pianura del Friuli-Venezia Giulia, ARPA FVG confronta il trentennio 1961-1990, utilizzato a lungo come riferimento climatologico, con gli ultimi dieci anni disponibili.
Il risultato è piuttosto netto: la temperatura media autunnale è passata da 13,4 °C a 14,5 °C. In altre parole, il salto è di 1,1 °C. Anche la primavera si è riscaldata, passando nello stesso confronto da 12,4 a 13,3 °C, con un aumento di 0,9 °C.
È proprio questo cambiamento delle stagioni intermedie ad essere analizzato nell’approfondimento pubblicato da ARPA FVG sulle “mezze stagioni” in Friuli-Venezia Giulia, dove vengono messi a confronto oltre un secolo di osservazioni e diversi periodi climatologici.
I dati di Udine raccontano oltre un secolo di clima
Per capire quanto sia profondo il cambiamento è particolarmente utile guardare a Udine, perché la città dispone dell’unica serie secolare validata utilizzabile in Friuli-Venezia Giulia per questo tipo di confronto.
I dati disponibili partono dal 1901 e consentono di osservare come nel tempo siano progressivamente diventati meno frequenti gli autunni particolarmente freddi.
Il confronto tra le medie trentennali è significativo. A Udine l’autunno aveva una temperatura media di 13,4 °C nel periodo 1961-1990, salita a 13,8 °C nel 1991-2020 e arrivata a 14,5 °C nel decennio 2016-2025.
Non significa naturalmente che ogni singolo autunno sia necessariamente più caldo di quello precedente. Il clima descrive tendenze calcolate su periodi lunghi, mentre il meteo può continuare a proporre annate fredde, piovose o caratterizzate da bruschi cali termici.
La direzione complessiva, tuttavia, emerge chiaramente dalle serie storiche.
Settembre e ottobre sono diventati più miti
Anche osservando i singoli mesi si possono cogliere alcune differenze.
Secondo i dati riportati da ARPA FVG per Udine, settembre è passato da una media di 18,5 °C nel 1961-1990 a 19,4 °C nel periodo 2016-2025. Ottobre è salito da 13,6 a 14,5 °C, mentre novembre è passato da 8 a 9,3 °C.
È uno dei motivi per cui, soprattutto nelle prime settimane della stagione, non sono insoliti periodi con temperature ancora relativamente elevate durante il giorno.
Il fenomeno non riguarda peraltro soltanto l’autunno. ARPA evidenzia come giugno sia uno dei mesi nei quali il riscaldamento risulta più marcato in Friuli-Venezia Giulia: la temperatura media della pianura è passata dai 20 °C del periodo 1961-1990 ai 22,8 °C degli ultimi dieci anni.
Le “mezze stagioni” esistono ancora, ma stanno cambiando
La famosa frase secondo cui “non esistono più le mezze stagioni” rimane naturalmente un’espressione popolare. Dal punto di vista scientifico primavera e autunno continuano ad esistere, ma le loro caratteristiche climatiche possono cambiare.
Ed è proprio qui che i numeri diventano interessanti: rispetto alla seconda metà del Novecento, le stagioni intermedie del Friuli-Venezia Giulia risultano mediamente più calde, mentre alcuni mesi che in passato rappresentavano una transizione più graduale verso estate o inverno assumono caratteristiche differenti.
L’equinozio del 23 settembre continuerà dunque a segnare, come sempre, l’inizio astronomico dell’autunno. Ma il clima nel quale questa stagione si inserisce è cambiato: quel grado abbondante in più registrato nelle medie autunnali regionali racconta una trasformazione che ormai può essere misurata nei dati, e non soltanto percepita nelle sensazioni di chi ricorda gli autunni di qualche decennio fa.
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