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Defibrillatori nei cantieri di Trieste, Edil Group ne installa sei collegati alla rete del 118
Edil Group installa sei defibrillatori nei propri cantieri e strutture di Trieste. I dispositivi entreranno nella rete del 118 e potranno essere utilizzati anche per emergenze esterne all’azienda
Sei nuovi defibrillatori nei cantieri e nelle strutture di Edil Group, pronti però a diventare una risorsa anche per la città. È il primo passo concreto del progetto “Health&Care”, l’iniziativa presentata a Trieste e dedicata alla salute, alla prevenzione e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La novità più significativa riguarda proprio la destinazione dei dispositivi: i sei defibrillatori automatici esterni (DAE) saranno inseriti nella rete di riferimento del 118 del Comune di Trieste. In caso di necessità potranno quindi essere utilizzati anche per emergenze che coinvolgano persone estranee all’azienda.
Sei DAE tra cantieri e strutture aziendali
L’intervento è stato promosso da Edilimpianti, società benefit del gruppo Edil Group, che ha acquistato sei dispositivi salvavita destinati ai propri cantieri e alle strutture aziendali.
Non si tratterà però esclusivamente di una dotazione interna. L’inserimento nella rete territoriale del 118 permetterà infatti di ampliare la disponibilità di defibrillatori sul territorio triestino, rendendoli potenzialmente utilizzabili qualora si verificasse un’emergenza nelle vicinanze.
Secondo quanto illustrato durante la presentazione, si tratta della prima iniziativa con queste caratteristiche realizzata a Trieste da un’azienda privata.
Rosolen: «Un esempio che auspichiamo venga seguito»
Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa soprattutto sul fronte della prevenzione.
«L’Amministrazione regionale approfitta di questa occasione per ringraziare Edil Group per un’importante iniziativa che accresce la nostra cultura della sicurezza, mostrando un grande senso di responsabilità in prima battuta verso i propri dipendenti e collaboratori ma anche verso il nostro territorio», ha dichiarato Rosolen.
L’auspicio espresso dall’assessore è che il progetto possa diventare un modello per altre aziende: «L’augurio è che l’esempio di questa azienda, il primo a Trieste con queste caratteristiche, possa essere presto seguito da altre realtà imprenditoriali».
Un momento della presentazione del progetto “Health&Care” di Edil Group
Non solo dispositivi: dipendenti formati al primo soccorso
Il progetto non si limita all’acquisto dei defibrillatori. All’interno di Edil Group è stata infatti costituita una rete di collaboratori formati al primo soccorso e all’utilizzo dei DAE.
L’obiettivo, spiegato dal responsabile delle Risorse umane del gruppo Orian Frasheri, è disporre di personale in grado di riconoscere rapidamente una situazione di emergenza, attivare correttamente i soccorsi e utilizzare i dispositivi secondo le procedure previste.
Un aspetto particolarmente importante in ambienti come cantieri e strutture operative, dove la prevenzione e la capacità di intervenire rapidamente rappresentano elementi centrali nella gestione della sicurezza.
Il progetto “Health&Care”
A spiegare la filosofia alla base dell’iniziativa è stato anche il presidente di Edil Group Vincenzo Settimo. “Health&Care”, ha sottolineato, non vuole essere soltanto un nuovo progetto aziendale, ma l’espressione della responsabilità che un’impresa può assumersi nei confronti dei lavoratori e del territorio in cui opera.
È proprio in questa prospettiva che i defibrillatori potranno diventare, quando necessario, una risorsa a disposizione non soltanto dei dipendenti ma dell’intera città.
Alla presentazione hanno partecipato anche il direttore del 118 di Trieste Alberto Peratoner e il responsabile del progetto Walter Rojc.
L’assessore Rosolen, il presidente di Edil Group Vincenzo Settimo e il responsabile delle Risorse umane dell’azienda Orian Frasheri
Sicurezza sul lavoro, la strategia regionale
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di interventi rivolti alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Rosolen ha ricordato il Programma regionale sulla sicurezza 2026-2028, basato in particolare su prevenzione, formazione e collaborazione tra istituzioni, parti sociali, imprese, enti di controllo, scuola, formazione e università.
«Siamo convinti che più alta sia la qualità del lavoro nelle nostre aziende, maggiore sia la competitività e l’attrattività del Friuli-Venezia Giulia», ha osservato l’assessore.
La Regione ha inoltre reso strutturale, con l’ultima legge di Stabilità, il contributo destinato alle Casse edili del territorio per progetti di formazione sulla sicurezza sul lavoro. A questo si affiancano le iniziative rivolte agli studenti, con l’obiettivo di diffondere già nel percorso scolastico la cultura della salute, della prevenzione e della legalità sul lavoro.
Con “Health&Care”, intanto, a Trieste questa strategia trova anche un’applicazione concreta: sei nuovi dispositivi salvavita nei luoghi di lavoro che, grazie al collegamento con la rete del 118, potranno essere utili anche alla comunità.
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