Seguici su

Udine

Udine, solo 200 al sit-in per la sicurezza: Speranza ora guarda alla lista civica

Sit-in per la sicurezza a Udine: circa 200 partecipanti. Speranza rilancia le richieste e conferma il progetto civico

Avatar

Pubblicato

il

Manifestanti in piazza
Manifestanti in piazza ( © Depositphotos)

UDINE – Dovevano essere molti di più. Alla vigilia Eddie Speranza aveva auspicato la partecipazione di almeno un migliaio di persone, ma nella serata di martedì 22 settembre davanti alla Loggia del Lionello si sono presentati circa 200 partecipanti. Un’affluenza inferiore alle aspettative per il nuovo sit-in promosso dal gruppo Sicurezza Urbana Udine, durante il quale sono state rilanciate le richieste rivolte all’amministrazione comunale e confermato il possibile futuro politico di parte del movimento.

«Diamoci una mano prima che sia troppo tardi»

Al centro dell’intervento di Speranza è tornato soprattutto il tema della sicurezza percepita e delle difficoltà che, secondo il promotore della manifestazione, interesserebbero alcuni spazi della città.

«Vogliamo vivere serenamente, diamoci una mano prima che sia troppo tardi», ha detto rivolgendosi alle istituzioni e all’amministrazione comunale. Secondo Speranza, in particolare durante le ore serali, alcune famiglie avrebbero modificato le proprie abitudini per il timore di episodi di violenza, molestie o situazioni di degrado.

Tra le zone richiamate durante la manifestazione ci sono soprattutto la stazione e Borgo Stazione, con riferimenti a via Roma, viale Leopardi, via della Rosta e viale Ungheria. L’attenzione è stata posta anche sui parchi cittadini, tra i quali il Moretti.

Più illuminazione e pattuglie a piedi

Le richieste avanzate durante il sit-in riprendono quelle già illustrate da Speranza nei giorni precedenti alla manifestazione. Il gruppo chiede innanzitutto un potenziamento dell’illuminazione pubblica, una maggiore presenza sul territorio e pattugliamenti a piedi nelle ore serali.

Tra i punti indicati figura anche la riqualificazione degli spazi abbandonati o considerati maggiormente degradati. «La sicurezza non deve essere soltanto una questione di forze dell’ordine, ma anche di vivibilità», aveva spiegato Speranza alla vigilia dell’appuntamento.

Dal gruppo è arrivata inoltre la richiesta di un maggiore confronto con l’amministrazione comunale, sostenendo la necessità di affiancare agli interventi successivi agli episodi problematici un’azione preventiva e una maggiore attenzione alla cura degli spazi urbani.

Dal movimento alla possibile lista civica

Nel corso della serata è stato confermato anche il possibile passaggio di una parte dell’esperienza di Sicurezza Urbana Udine alla politica cittadina. Speranza aveva già annunciato la propria intenzione di aderire a una lista civica promossa insieme al consulente aziendale Tommaso Ponti.

«Noi aderiremo a una lista civica fatta da Tommaso Ponti, composta da gente competente, ognuno al suo posto», aveva dichiarato Speranza, spiegando di voler proporre l’adesione anche al proprio gruppo.

Il promotore aveva motivato la scelta ricordando le domande ricevute dagli stessi sostenitori dopo mesi di mobilitazione: «La gente mi chiede: tu protesti, tu urli, ma noi cosa facciamo?». Il sit-in di martedì sera ha così ribadito pubblicamente un percorso che potrebbe portare dalla mobilitazione civica a un progetto politico locale.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?