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Trieste guarda alla Somalia, alleanza sulla logistica portuale con il progetto Forlis

Parte Forlis, progetto triennale da 200mila euro tra Friuli-Venezia Giulia e Somalia: 14 giovani saranno formati nella logistica portuale con attività tra Mogadiscio e il territorio regionale

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Il governatore Fedriga con gli aderenti al progetto Forlis
Il governatore Fedriga con gli aderenti al progetto Forlis

Un ponte tra Trieste e Mogadiscio, costruito partendo dalla formazione professionale e con lo sguardo rivolto allo sviluppo futuro dei traffici commerciali. È questo il cuore di Forlis, il progetto di “Formazione e cooperazione per la logistica portuale e retroportuale tra Italia e Somalia” presentato ieri, 28 settembre, nel Salone di rappresentanza della Regione a Trieste.

L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, avrà una durata di 36 mesi, potrà contare su 200mila euro di risorse regionali e coinvolgerà direttamente 14 giovani somali, equamente divisi tra sette ragazze e sette ragazzi. L’obiettivo è creare competenze specialistiche nel settore della logistica e, parallelamente, consolidare una rete di rapporti tra il sistema portuale regionale e quello somalo.

Fedriga: cooperazione e formazione legate alla portualità

Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti.

Fedriga ha inserito il progetto nel percorso di cooperazione internazionale portato avanti dal Friuli-Venezia Giulia, sottolineando come l’iniziativa punti contemporaneamente sulla formazione nei Paesi di origine e sull’attrazione di professionalità utili al territorio regionale.

Il settore scelto non è casuale: il progetto riguarda infatti la logistica portuale e retroportuale, considerata dalla Regione un ambito strategico per l’economia del Friuli-Venezia Giulia.

Secondo il presidente, il rapporto costruito negli ultimi anni con le istituzioni somale può ora evolvere verso una collaborazione più strutturata, mettendo in relazione Trieste e Mogadiscio e contribuendo alla formazione delle competenze necessarie allo sviluppo del sistema logistico del Paese africano.

Il governatore Fedriga alla presentazione del progetto Forlis a Trieste

Il governatore Fedriga alla presentazione del progetto Forlis a Trieste

Forlis, come funzionerà il progetto

La prima fase di Forlis sarà dedicata a una analisi dei fabbisogni professionali dei sistemi logistici di Mogadiscio e del Friuli-Venezia Giulia.

Sul territorio regionale l’attenzione sarà rivolta soprattutto a Trieste, ma nell’analisi verranno coinvolti anche gli scali di Monfalcone e San Giorgio di Nogaro. I risultati serviranno a definire il percorso di formazione destinato ai futuri tecnici della logistica portuale e retroportuale.

La sperimentazione coinvolgerà quindi 14 giovani somali, che seguiranno sia attività formative a distanza sia sessioni organizzate in Friuli-Venezia Giulia.

Il progetto non punta però soltanto alla formazione dei partecipanti. È prevista anche la preparazione di almeno quattro formatori locali e la realizzazione di un’aula formativa a Mogadiscio, con l’obiettivo di permettere la prosecuzione delle attività direttamente in Somalia anche dopo la prima fase dell’iniziativa.

Secondo quanto riportato dalla Tgr Rai Friuli-Venezia Giulia, il percorso mira proprio a creare professionalità che, una volta rientrate nel proprio Paese, possano a loro volta contribuire alla formazione di altri giovani e allo sviluppo della portualità di Mogadiscio.

Il possibile collegamento tra Mogadiscio e il porto di Trieste

Uno degli aspetti evidenziati durante l’incontro riguarda le possibili ricadute future anche sul sistema economico regionale.

Roberti ha spiegato che la creazione di rapporti stabili e di una rete di relazioni potrebbe contribuire inizialmente alla crescita delle competenze professionali in Somalia e, in una fase successiva, favorire nuovi collegamenti commerciali con il porto di Trieste.

Si tratta, al momento, di una prospettiva indicata dalla Regione e non di nuovi traffici già programmati. L’idea alla base di Forlis è infatti partire dalla cooperazione e dalla formazione per creare le condizioni che possano eventualmente portare, nel tempo, a collaborazioni economiche più ampie.

«Rafforzare i legami economici con la Somalia – ha sottolineato Roberti – può inoltre aprire nel tempo possibilità di collaborazione in altri settori».

L'assessore regionale Pierpaolo Roberti durante il suo intervento alla presentazione del progetto Forlis a Trieste

L’assessore regionale Pierpaolo Roberti durante il suo intervento alla presentazione del progetto Forlis a Trieste

Una cooperazione già avviata negli anni scorsi

Il progetto Forlis non rappresenta il primo intervento regionale rivolto alla Somalia. Il percorso è stato sviluppato anche grazie alla presenza della comunità somala in Friuli-Venezia Giulia e all’attività dell’Associazione nazionale oltre le frontiere, Anolf Friuli-Venezia Giulia.

La Regione ricorda di aver già cofinanziato, nel 2023 e nel 2025, due progetti dedicati all’energia solare e al sostegno dello sviluppo economico del territorio somalo.

Forlis sposta ora l’attenzione sulla logistica e sulla portualità, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la cooperazione in un rapporto più continuativo tra i due territori.

Somalia tra i Paesi prioritari della Cooperazione italiana

L’iniziativa regionale si inserisce inoltre in un quadro nazionale ed europeo più ampio.

La Somalia figura tra i 38 Paesi prioritari della Cooperazione italiana individuati dal Documento triennale di programmazione e di indirizzo 2024-2026. Per il continente africano i Paesi prioritari sono complessivamente 23. La Farnesina indica tra gli ambiti di intervento lo sviluppo economico, con particolare attenzione all’occupazione di donne e giovani, lo sviluppo sostenibile e il rafforzamento delle istituzioni.

La stessa Ambasciata italiana a Mogadiscio ricorda come la cooperazione con la Somalia interessi settori quali infrastrutture strategiche, sviluppo economico, rafforzamento istituzionale e sostegno al settore privato.

Per il Friuli-Venezia Giulia, la scommessa di Forlis parte dunque da un settore nel quale il territorio possiede competenze consolidate: porti, trasporti e logistica. Nei prossimi tre anni il banco di prova sarà trasformare la formazione dei primi 14 partecipanti in un percorso capace di proseguire autonomamente a Mogadiscio e di alimentare rapporti duraturi tra i due sistemi portuali.

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