Cronaca & AttualitàRegione FVG
Violenza di genere, in FVG la prevenzione parte dalle scuole
La Regione stanzia 160mila euro per un progetto contro la violenza di genere nelle scuole del Friuli-Venezia Giulia. Previsti spettacoli teatrali e laboratori educativi gratuiti per gli studenti
La prevenzione della violenza di genere entra sempre più direttamente nelle scuole del Friuli-Venezia Giulia. La Regione ha dato il via libera a un nuovo bando che mette a disposizione 160mila euro per realizzare un progetto rivolto agli studenti, con l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto, aiutare i ragazzi a riconoscere comportamenti violenti o discriminatori e favorire relazioni sane.
L’iniziativa avrà una dimensione regionale e unirà teatro e laboratori educativi, coinvolgendo gli istituti scolastici delle diverse aree del territorio.
Un progetto regionale dedicato agli studenti
La misura, prevista dalla legge regionale di stabilità 2026, finanzierà un progetto di sensibilizzazione sulla violenza di genere destinato agli studenti del Friuli-Venezia Giulia e realizzato d’intesa con la Prefettura del capoluogo regionale.
Le attività dovranno essere completamente gratuite per studenti e accompagnatori e il progetto dovrà poter essere replicato in ciascuna area provinciale, così da garantire una diffusione il più possibile omogenea sul territorio.
Il contributo sarà assegnato attraverso una procedura valutativa a graduatoria tra i progetti considerati ammissibili.
Teatro e laboratori per parlare ai giovani
Il programma dovrà prevedere due momenti complementari. Da una parte una rappresentazione teatralizzata, pensata per affrontare il tema della violenza e del rispetto utilizzando un linguaggio capace di coinvolgere direttamente i ragazzi.
Dall’altra saranno organizzati laboratori educativi nelle scuole, nei quali gli studenti potranno confrontarsi, approfondire quanto emerso durante lo spettacolo e riflettere sui comportamenti che possono caratterizzare relazioni non equilibrate, discriminatorie o lesive della dignità personale.
L’obiettivo è quindi andare oltre la semplice sensibilizzazione, creando occasioni nelle quali i giovani possano acquisire strumenti utili per riconoscere situazioni problematiche e costruire rapporti fondati sul rispetto reciproco.
La prevenzione oltre il 25 novembre
Secondo l’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti, il contrasto alla violenza di genere non può essere concentrato esclusivamente nelle iniziative organizzate in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
La Regione, ha spiegato Roberti, punta invece su un’attività continuativa di prevenzione e sensibilizzazione, dedicando particolare attenzione proprio ai giovani e al mondo scolastico.
«È attraverso l’educazione al rispetto e a relazioni sane – ha sottolineato l’assessore – che possiamo contribuire a costruire una cultura capace di prevenire la violenza».

L’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti durante la riunione della Giunta regionale
Educare a riconoscere comportamenti violenti e discriminatori
Portare questi argomenti tra i banchi significa affrontarli prima che determinate dinamiche possano consolidarsi. Il progetto punta quindi a fornire agli studenti strumenti per individuare comportamenti violenti, discriminatori o lesivi della dignità della persona.
Un percorso che mette al centro non soltanto il contrasto alla violenza, ma anche l’educazione alle relazioni e al rispetto dell’altro.
«Portare questi temi nelle scuole significa investire concretamente sui giovani», ha aggiunto Roberti, evidenziando come la prevenzione possa passare anche dalla capacità dei ragazzi di comprendere e riconoscere i segnali di comportamenti sbagliati.
Con il nuovo stanziamento da 160mila euro, la Regione punta così a sviluppare un progetto unico per tutto il Friuli-Venezia Giulia, capace di raggiungere gli studenti attraverso modalità differenti e di trasformare la sensibilizzazione in un momento di confronto diretto all’interno delle scuole.
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