Economia & LavoroRegione FVG
Edilizia, via libera al bando da 6 milioni per recuperare immobili
La IV Commissione ha approvato con modifiche il bando per le imprese: contributi fino al 70% per specifici interventi energetici e alloggi destinati anche a giovani, studenti e lavoratori non residenti.
FRIULI VENEZIA-GIULIA – La IV Commissione consiliare ha approvato con modifiche il testo del bando attuativo della legge regionale 8/2025, che sostiene le imprese impegnate nel recupero del patrimonio immobiliare privato e punta ad ampliare l’offerta abitativa per giovani, studenti e lavoratori non residenti. La misura parte da una dotazione di 6 milioni di euro; la Giunta sta valutando ulteriori risorse e l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha indicato che si lavora a un incremento attraverso la legge di Stabilità di fine anno.
«Con il via libera della IV Commissione compiamo un ulteriore passo verso l’attivazione di una misura che sostiene le imprese dell’edilizia e del settore immobiliare, favorendo il recupero del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana e la disponibilità di nuovi alloggi. La dotazione iniziale è di 6 milioni di euro, ma stiamo lavorando per incrementare le risorse attraverso la legge di Stabilità di fine anno». Lo ha dichiarato il 21 ottobre l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, dopo l’approvazione in Commissione.
Il bando finanzia interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico.
Requisiti, percentuali e massimali del bando edilizia
Possono accedere società di persone e di capitali, cooperative, consorzi e società consortili costituiti prima del 1° gennaio 2026, in possesso dei requisiti previsti dal bando e dei necessari titoli sugli immobili interessati. Gli investimenti devono avere un valore minimo di 100mila euro. Il contributo può arrivare al 50 per cento della spesa ammissibile in regime de minimis e, per specifici interventi di efficientamento energetico in regime Gber, al 70 per cento. I massimali sono di 60mila euro per ciascuna unità immobiliare destinata alla locazione a canone agevolato e di 35mila euro per ciascuna unità destinata alla vendita a un prezzo più basso del mercato, fino a 1,5 milioni di euro per domanda. È prevista inoltre, alle condizioni stabilite dal bando, una maggiorazione una tantum di 25mila euro per realizzare unità a uso commerciale, artigianale e direzionale.
Premialità per sicurezza sismica, accessibilità e alloggi non turistici
Tra le spese ammissibili rientrano gli interventi edilizi previsti dalla misura, le opere di efficientamento energetico e l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. La graduatoria darà particolare rilievo al miglioramento della sicurezza sismica, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla cantierabilità degli interventi e al recupero degli immobili con prestazioni energetiche più basse.
«La graduatoria – ha precisato Amirante – valorizza in particolare il miglioramento della sicurezza sismica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la cantierabilità degli interventi e il recupero degli immobili con prestazioni energetiche più basse».
Sono previste premialità per gli alloggi destinati a lavoratori e studenti non residenti nel luogo in cui lavorano o studiano, per la vendita a giovani under 36 e per interventi in aree del territorio come le zone storiche dei centri urbani e le zone degradate. Sono inoltre premiati gli adeguamenti sismici e l’installazione di ascensori negli immobili che ne sono privi. Le unità destinate alla locazione dovranno restare disponibili per otto anni, a canone concordato o con contratto transitorio per finalità non turistiche; per le unità destinate alla vendita sono previsti vincoli quinquennali sul prezzo.
«Il bando nasce da un confronto proficuo con le categorie imprenditoriali e gli Ordini professionali del comparto – ha aggiunto l’assessore – e punta a trasformare il recupero edilizio in un’opportunità concreta per le imprese e per il territorio. Vogliamo rimettere in uso gli immobili esistenti, migliorandone sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica, limitando il consumo di nuovo suolo e ampliando l’offerta abitativa».
Bando atteso entro fine 2026, domande per diversi mesi nel 2027
Dopo il via libera della Commissione proseguirà l’iter per pubblicare il bando e aprire i termini per le domande: l’apertura è prevista entro la fine del 2026, con una finestra che resterà attiva per diversi mesi nel 2027. La dotazione iniziale è di 6 milioni di euro; la Giunta valuta ulteriori risorse per rafforzare la portata della misura.
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