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A Pordenone l’ex birrificio diventa campus dell’Its Academy Alto Adriatico
La sede dell’Its Academy Alto Adriatico, inaugurata con l’avvio dell’anno accademico 2026-2027, ospita aule, laboratori, un auditorium da circa 300 posti e 11 alloggi per studenti e docenti.
PORDENONE – L’ex birrificio di Pordenone rinasce come campus per la formazione tecnica avanzata: è stata inaugurata la nuova sede dell’Its Academy Alto Adriatico, con l’avvio dell’anno accademico 2026-2027. Il recupero dell’ex edificio industriale ha dato alla città una nuova sede per la formazione tecnologica.
«L’inaugurazione della nuova sede dell’Its Academy Alto Adriatico è un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso che mette a sistema formazione, imprese e rigenerazione urbana. Gli Its rappresentano un investimento strategico per il futuro dei giovani e per la competitività del nostro sistema produttivo, perché formano tecnici altamente specializzati in grado di rispondere concretamente alle esigenze delle aziende e di trovare rapidamente occupazione».
A pronunciare queste parole è stato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, intervenuto all’inaugurazione e all’avvio dell’anno accademico. Alla cerimonia era presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante. Tra gli altri partecipanti, il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, e il presidente della Fondazione Its Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti.
Ex birrificio di piazzale Giovanni Palatucci: aule, auditorium e 11 alloggi
La nuova sede nasce dal recupero dell’ex birrificio di piazzale Giovanni Palatucci, edificio di archeologia industriale dei primi del Novecento, rimasto a lungo abbandonato e in condizioni di degrado. L’intervento di rigenerazione urbana ha restituito alla città uno spazio storico, trasformandolo in un campus dedicato alla formazione tecnologica avanzata. Nell’edificio trovano posto aule multimediali, laboratori didattici, gli uffici della Fondazione e un auditorium da circa 300 posti, aperto anche alla cittadinanza. La struttura comprende inoltre 11 alloggi destinati a studenti e docenti.
Its e imprese progettano insieme i percorsi e i tirocini
«Gli Its rispondono a un’esigenza precisa delle imprese: trovare personale qualificato, con competenze aggiornate e immediatamente spendibili – ha sottolineato Bini -. Qui il mondo produttivo partecipa direttamente alla progettazione dei percorsi, alla docenza e ai tirocini. È un modello che vede le aziende protagoniste della formazione e che, a Pordenone, trova nella collaborazione con Confindustria Alto Adriatico un punto di forza. Per questo gli Its sono parte integrante della politica industriale regionale: la disponibilità di competenze specialistiche è un fattore determinante anche per attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo».
Bini ha evidenziato che i percorsi dell’Its Alto Adriatico sono strettamente legati alle tecnologie dell’Industry 4.0, dalla digitalizzazione all’automazione, dalla cybersecurity alla robotica, e rispondono alle trasformazioni in atto nel sistema produttivo. «La Regione ha investito molto sugli Its, che costituiscono un collegamento fondamentale tra il mondo della formazione e quello delle imprese. Dobbiamo continuare a rafforzare questo sistema e a farlo conoscere meglio ai giovani e alle famiglie, perché rappresenta un’opportunità concreta dopo il diploma e un canale efficace verso il lavoro».
Rivolgendosi agli studenti, Bini li ha invitati a cogliere le opportunità offerte dal percorso formativo: «Vi viene data una grande occasione. Oggi vi troverete a competere con il mondo, in uno scenario in cui tutto corre più velocemente rispetto al passato. Il vostro futuro lo costruite proprio in questi anni: sfruttate le opportunità e gli strumenti che vi vengono messi a disposizione, perché saranno fondamentali per affrontare le sfide professionali che vi attendono».
Oltre un milione dalla Regione per completare la riqualificazione
A margine dell’evento è intervenuta anche Amirante, che ha ricordato il contributo di oltre un milione di euro stanziato dalla Regione per far fronte all’aumento dei costi dei materiali e completare la riqualificazione dell’immobile. «Grazie alla pianificazione delle risorse Pnrr – ha detto – uno spazio inizialmente destinato a una funzione ricettiva privata è stato restituito alla collettività e trasformato in una sede per la formazione, con la possibilità di ospitare anche studenti e docenti. Un risultato che unisce rigenerazione urbana e sostegno al diritto di accesso alla formazione, contribuendo ad ampliare l’offerta abitativa in un territorio caratterizzato da costi di locazione elevati».
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