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Pordenone tra le città più green d’Italia, ma è il peggior risultato degli ultimi 10 anni

Ecosistema urbano 2026, Pordenone ottava in Italia: primato nel solare pubblico, criticità per trasporti e qualità dell’aria

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Pordenone ( © Depositphotos)

PORDENONE – Pordenone conquista l’ottavo posto nella classifica Ecosistema urbano 2026, con un punteggio del 70,79%, ma registra il peggior piazzamento degli ultimi dieci anni. Per trovare un risultato inferiore bisogna risalire al 2016, quando il capoluogo del Friuli occidentale si era fermato all’undicesima posizione. Il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, che analizza 106 città capoluogo attraverso 20 indicatori, evidenzia una situazione fatta di eccellenze e criticità: la città primeggia nel solare pubblico e ottiene buoni risultati nella raccolta differenziata, mentre resta indietro per trasporto pubblico e qualità dell’aria.

Pordenone prima in Italia per il solare pubblico

Il risultato migliore riguarda il solare pubblico, indicatore nel quale Pordenone conquista il primo posto nazionale, con un valore di 33,0.

Positivo anche il dato della raccolta differenziata, che raggiunge l’86% e permette alla città di occupare la quinta posizione italiana. Meno favorevole il quadro relativo alla produzione complessiva di rifiuti: con un valore di 461,0, Pordenone si colloca al venticinquesimo posto.

Verde urbano, bene il consumo di suolo ma pochi alberi

Tra gli indicatori più favorevoli figura il verde totale, che porta Pordenone al nono posto nazionale con un valore di 37,3. Ancora migliore il risultato relativo al trend del consumo di suolo, che vale la sesta posizione con un dato di -0,8.

Emergono però alcune criticità: il capoluogo è sessantesimo per gli alberi e sessantatreesimo per l’uso efficiente del suolo. Risultati che evidenziano differenze significative nella gestione dell’ambiente urbano.

Trasporto pubblico in difficoltà: Pordenone è 79esima

La mobilità rappresenta uno dei principali punti deboli della città. Nonostante il diciottesimo posto ottenuto sia per le piste ciclabili sia per le zone a traffico limitato, Pordenone scivola alla 79esima posizione per passeggeri e offerta del trasporto pubblico.

Critico anche il tasso di motorizzazione, che colloca il capoluogo al 78esimo posto con un valore di 73,8. Le isole pedonali si fermano invece alla 72esima posizione.

Acqua, poche perdite nella rete ma consumi elevati

Sul fronte idrico Pordenone ottiene un risultato importante nel contenimento delle perdite: la dispersione della rete è pari al 14,7%, dato che vale l’ottavo posto nazionale.

La situazione cambia considerando i consumi idrici, per i quali la città occupa l’83esima posizione, con un valore di 164,0. Per l’efficienza della depurazione, invece, il capoluogo si colloca al 39esimo posto.

Qualità dell’aria, preoccupa il biossido di azoto

Uno dei dati più negativi riguarda la qualità dell’aria. Per il biossido di azoto Pordenone è novantesima in Italia, con un valore di 25,0.

Migliori, pur senza raggiungere le prime posizioni, i risultati relativi alle polveri sottili: 44esimo posto per il PM10, con un valore di 19,0, e 57esimo per il PM2,5, con 13,0. Non è invece disponibile il dato sull’ozono.

L’ottavo posto complessivo conferma la presenza di risultati ambientali positivi, ma il peggior piazzamento dal 2016 evidenzia anche le difficoltà della città. Trasporto pubblico, motorizzazione e qualità dell’aria restano gli ambiti nei quali emergono le maggiori distanze dalle migliori performance nazionali.

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