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Electrolux, la Regione al tavolo del 2 novembre per produzione e occupazione a Porcia
La Regione Friuli-Venezia Giulia parteciperà al confronto al Mimit, con possibile prosecuzione il 3 novembre. Chieste garanzie anche per ricerca e sviluppo e per il data center di Pordenone
PORCIA – La Regione Friuli-Venezia Giulia parteciperà il 2 novembre al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Electrolux, convocato al Mimit, con possibile prosecuzione il 3 novembre. Lo hanno annunciato gli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini. Al centro del confronto, la richiesta di garantire allo stabilimento di Porcia volumi produttivi adeguati e tutelare tutte le professionalità, comprese quelle impiegate nella ricerca e sviluppo e nel data center di Pordenone.
“Al prossimo tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ribadiremo con chiarezza la necessità di garantire allo stabilimento Electrolux di Porcia volumi produttivi adeguati ad assicurarne la continuità nel tempo e di salvaguardare tutte le professionalità presenti sul territorio, comprese quelle impiegate nelle attività di ricerca e sviluppo e nel data center di Pordenone”.
La Regione ha fatto il punto sulla situazione dopo il tavolo tecnico del 28 ottobre, in raccordo con la mediazione svolta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy fin dall’inizio della vertenza. Rosolen e Bini hanno ribadito “apprezzamento e sostegno” per l’attività ministeriale. “Quanto emerso nell’ultimo confronto – sottolineano i due assessori – non ci rassicura ancora sul futuro dei lavoratori. In particolare, non abbiamo ricevuto risposte puntuali rispetto alla consistente riduzione prevista per il personale impiegatizio del sito di Porcia”.
Electrolux, più produzione e confronto sugli esuberi operai
“Dall’altra parte – proseguono Rosolen e Bini – abbiamo preso atto dell’aumento dei volumi produttivi e della prosecuzione del confronto finalizzato a ridurre il numero degli esuberi tra gli operai. Si tratta di un risultato che consideriamo ancora non sufficiente, ma che nasce comunque da una discussione in corso. Un confronto altrettanto approfondito deve essere avviato anche per quanto riguarda il personale impiegatizio”.
Ricerca e sviluppo e data center di Pordenone nella vertenza
Per la Regione è indispensabile preservare l’attività del centro di ricerca e sviluppo e del data center di Pordenone, tutelando le competenze e le professionalità che vi operano. “Il raggiungimento di questi obiettivi è essenziale non soltanto per difendere il sito produttivo di Porcia e i suoi lavoratori, ma anche per salvaguardare l’intera filiera dell’elettrodomestico e l’indotto collegato, che rappresentano una componente importante del sistema industriale regionale”, evidenziano gli assessori.
“La Regione Friuli Venezia Giulia – concludono Rosolen e Bini – conferma la piena disponibilità a mettere in campo i propri strumenti di politica industriale e del lavoro, operando in coordinamento con il Governo, le istituzioni locali e le parti sociali, per contribuire concretamente a garantire produzione e occupazione sul territorio”.
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