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Gorizia, recupero dell’ex Deposito tramviario: progetto da 4,55 milioni
Il recupero dell’ex Deposito tramviario di Gorizia, senza consumo di nuovo suolo, è finanziato con 4 milioni e 550 mila euro. In programma una mostra e una tavola rotonda il 13 novembre e un convegno il 16 dicembre 2026
GORIZIA – Il progetto di recupero e riqualificazione dell’ex Deposito tramviario di Gorizia, a zero consumo di suolo, è stato sviluppato dal Comune di Gorizia e dall’Università di Trieste e punta a trasformare il patrimonio in un luogo contemporaneo di incontro, socialità e cultura. La Regione ha sostenuto l’iniziativa attraverso il Programma regionale Fesr Friuli Venezia Giulia 2021-2027 con un intervento da 4 milioni e 550 mila euro. Il progetto è stato presentato come un intervento finanziato di prossima realizzazione.
“La progettazione degli interventi di rigenerazione urbana deve nascere da un percorso di ampio respiro in grado di coinvolgere nella fase di pianificazione la città in tutte le sue componenti: le istituzioni, le professioni tecniche e, come nel caso di un centro universitario come Gorizia, gli studenti e la componente accademica. La rigenerazione dell’ex Deposito tramviario è infatti il primo caso studio di un masterplan urbanistico, promosso dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste in stretta sinergia con il Comune e la Regione, che diventa un progetto finanziato di prossima realizzazione”. Lo ha affermato il 5 novembre 2026 a Gorizia l’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta alla presentazione delle iniziative dedicate al recupero e al riuso dell’ex Deposito tramviario del capoluogo isontino.
“Nella fase di affidamento dell’incarico professionale per la realizzazione dell’intervento di riqualificazione di questa struttura, che rappresenta una significativa testimonianza della storia della città, è importante – ha sottolineato Amirante – rendere partecipe l’intera comunità con una mostra e con un convegno sul tema della rigenerazione urbana”.
“Riteniamo fondamentale conservare la memoria di questo spazio, attribuendogli nuove funzioni e restituendolo alla città – ha puntualizzato l’assessore -. Il recupero dell’ex Deposito tramviario di Gorizia è un tassello centrale nelle strategie di valorizzazione del tessuto cittadino”.
“Tutto questo – ha aggiunto Amirante – in una fase storica in cui, per la prima volta dopo 48 anni, la Regione ha adottato in via definitiva il Piano di governo del territorio dando avvio a un processo virtuoso che, insieme alla nuova legge urbanistica, garantisce finalmente il consolidamento di quelle buone pratiche che consentono di utilizzare le specifiche linee di finanziamento proposte a livello europeo o nazionale”.
“Il quadro normativo fortemente voluto dall’Amministrazione regionale ci mette oggi nella condizione – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga – di tradurre questi lavori, questi approfondimenti tecnici, questi studi urbanistici in concrete opportunità a vantaggio della nostra comunità”.
Mostra il 13 novembre e convegno il 16 dicembre a Gorizia
Nel corso della presentazione sono stati annunciati i prossimi appuntamenti pubblici. Il 13 novembre 2026, al Polo universitario di Gorizia in via Alviano, sono in programma l’inaugurazione della mostra e una tavola rotonda. Al centro ci sarà il percorso di studio e progettazione che ha accompagnato la proposta di recupero dell’ex Deposito tramviario. Il 16 dicembre 2026 si terrà un convegno dedicato alla rigenerazione urbana e al riuso dei complessi industriali ed ex infrastrutturali.
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