Economia & LavoroRegione FVG
Bando da 6 milioni in FVG per recuperare immobili e creare alloggi
La Giunta regionale ha approvato il bando per le imprese che recuperano immobili e realizzano alloggi da destinare a giovani, studenti e lavoratori non residenti. Contributi fino al 70% e domande attese entro fine 2026.
La Giunta ha approvato in via definitiva un bando da 6 milioni di euro per sostenere le imprese che recuperano immobili e ampliare l’offerta di alloggi per giovani, studenti e lavoratori non residenti. I contributi finanziano interventi sul patrimonio immobiliare privato; la Regione sta già valutando ulteriori risorse.
«Con il via libera della Giunta parte l’attivazione della misura che sostiene le imprese dell’edilizia e del settore immobiliare, favorendo il recupero del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana e la disponibilità di nuovi alloggi. La dotazione iniziale è di 6 milioni di euro, ma stiamo lavorando per incrementare le risorse attraverso la legge di Stabilità di fine anno». Lo ha dichiarato il assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante il 6 novembre 2026, dopo l’approvazione definitiva da parte della Giunta del bando attuativo della legge regionale 8/2025. La misura prevede contributi alle imprese della filiera dell’edilizia e delle costruzioni e del settore immobiliare per manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico con installazione di impianti a fonti rinnovabili.
Chi può chiedere i contributi e quali sono gli importi
Possono partecipare società di persone e di capitali, cooperative, consorzi e società consortili costituiti prima del 1° gennaio 2026, in possesso dei requisiti previsti dal bando e dei necessari titoli sugli immobili interessati. Gli investimenti devono avere un valore minimo di 100mila euro. Ogni impresa può presentare una sola domanda; è prevista una sola domanda anche per ciascun immobile.
Il contributo può coprire fino al 50 per cento della spesa ammissibile in regime de minimis e, per specifici interventi di efficientamento energetico in regime Gber, fino al 70 per cento. Sono previsti massimali di 60mila euro per ogni unità immobiliare destinata alla locazione a canone agevolato e di 35mila euro per ciascuna unità destinata alla vendita a un prezzo inferiore a quello di mercato, fino a 1,5 milioni di euro per domanda. Il bando prevede inoltre una maggiorazione una tantum di 25mila euro per realizzare unità a uso commerciale, artigianale e direzionale, alle condizioni stabilite dal bando.
Tra le spese ammissibili rientrano gli interventi edilizi previsti dalla misura, le opere di efficientamento energetico e l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. «La graduatoria – ha precisato Amirante – valorizza in particolare il miglioramento della sicurezza sismica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la cantierabilità degli interventi e il recupero degli immobili con prestazioni energetiche più basse».
Sono previste premialità per gli alloggi situati nelle zone storiche dei centri urbani o in zone degradate, oltre che per gli adeguamenti sismici e per l’installazione di ascensori negli immobili che ne sono privi.
L’assessore regionale alle Infrastruttuire e territorio Cristina Amirante durante la riunione della Giunta regionale di questa mattina
Locazioni per otto anni e vincoli sul prezzo di vendita
Le unità destinate alla locazione dovranno essere messe a disposizione per otto anni a canone concordato o con contratto transitorio per finalità non turistiche. Per quelle destinate alla vendita sono previsti vincoli quinquennali sul prezzo. «Il bando nasce da un confronto proficuo con le categorie imprenditoriali e gli Ordini professionali del comparto – ha aggiunto l’assessore – e punta a trasformare il recupero edilizio in un’opportunità concreta per le imprese e per il territorio. Vogliamo rimettere in uso gli immobili esistenti, migliorandone sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica, limitando il consumo di nuovo suolo e ampliando l’offerta abitativa».
Dopo il via libera della Commissione, proseguirà l’iter per pubblicare il bando e aprire i termini per le domande, previsti entro la fine del 2026. La finestra per presentare le richieste resterà aperta per diversi mesi nel 2027. La dotazione iniziale è di 6 milioni di euro; la Giunta sta valutando ulteriori risorse per rafforzare il provvedimento.
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