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Electrolux, accordo per Porcia: 688mila pezzi l’anno e 32 milioni di investimenti

L’intesa prevede per lo stabilimento di Porcia 688mila pezzi all’anno, 32 milioni di investimenti e 92 eccedenze operaie da gestire su base consensuale. La Regione annuncia che vigilerà sull’attuazione

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Logo Electrolux (© Depositphotos)

Gli assessori regionali Alessia Rosolen (Lavoro) e Sergio Emidio Bini (Attività produttive) giudicano soddisfacenti, rispetto al punto di partenza, le risposte ottenute per lo stabilimento di Porcia su produzione, investimenti e funzioni strategiche. Dopo la firma dell’accordo sulla vertenza Electrolux, la Regione assicura che continuerà a sostenere il sito e a tutelare lavoratrici e lavoratori.

«L’accordo raggiunto al Mimit rappresenta un passaggio importante per il futuro industriale di Electrolux in Italia e per la tutela dei livelli produttivi e occupazionali. La Regione Friuli Venezia Giulia rinnova il proprio apprezzamento per il lavoro di mediazione svolto dal Ministero, che ha consentito, al termine di una trattativa non-stop durata oltre trenta ore, di definire una cornice condivisa per affrontare una riorganizzazione aziendale inserita in un contesto internazionale particolarmente complesso e incerto. Un’intesa che impegna tutti gli attori, a partire dall’azienda, alla concreta attuazione degli impegni assunti»

Lo hanno dichiarato il 4 novembre 2026, dopo la firma dell’accordo a Roma, al ministero delle Imprese e del made in Italy, per la vertenza Electrolux.

«Un sincero apprezzamento – hanno aggiunto Rosolen e Bini – va rivolto anche alle organizzazioni sindacali, che nei tavoli nazionali e territoriali hanno saputo rappresentare con determinazione e chiarezza le questioni fondamentali per il sito di Porcia. I tavoli territoriali, promossi con costante attenzione dalla Regione, hanno avuto un ruolo importante nel mantenere aperto il confronto e nel portare al centro della trattativa le esigenze dello stabilimento, a partire dalla necessità di garantirne la saturazione produttiva e di difendere le professionalità e i posti di lavoro, compresi quelli del personale impiegatizio. Un lavoro condiviso con le istituzioni locali e Confindustria Alto Adriatico, che ha permesso al territorio di mantenere coesione su una vertenza decisiva per il futuro industriale del Friuli Venezia Giulia»

Secondo gli assessori, l’unità d’intenti ha permesso alla Regione di portare al tavolo governativo la necessità di mantenere un grado importante di saturazione degli impianti, così da garantire la continuità produttiva sul territorio. A questo scopo, sostengono, occorre supportare il mantenimento dell’effettiva strategicità della divisione di Ricerca e Sviluppo dello stabilimento di Porcia.

Il piano Electrolux: 100 milioni di investimenti e fino a 902 esuberi

Il nuovo piano industriale prevede oltre 100 milioni di euro di investimenti nel triennio 2027-2029 e una produzione di circa 3,2 milioni di pezzi annui a fine piano. Gli esuberi complessivi scendono da 1.719 a un massimo di 902, da gestire nell’arco di tre anni esclusivamente attraverso uscite volontarie e incentivate, con il ricorso agli ammortizzatori sociali. Sono inoltre confermate in Italia le funzioni di ricerca e sviluppo e di industrializzazione dei nuovi prodotti.

«Per Porcia – sostengono Rosolen e Bini – l’intesa prevede una produzione annua di 688mila pezzi, di cui 140mila lavasciuga, distribuita su cinque linee, e investimenti per 32 milioni di euro nel triennio. Le eccedenze operaie da gestire su base consensuale scendono a 92 unità. Sul fronte impiegatizio, l’azienda ha dichiarato che saranno mantenute le funzioni strategiche dei centri di ricerca e sviluppo: su questa premessa, le eccedenze da gestire consensualmente nell’arco di tre anni sono 230. Si tratta di impegni rilevanti, sui quali sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione affinché le prospettive produttive e le competenze presenti sul territorio trovino piena conferma nella fase attuativa del piano»

La Regione seguirà l’attuazione degli impegni e gli incentivi per la filiera

«Ora l’accordo entra nella fase della sua concreta attuazione. La Regione – ribadiscono Rosolen e Bini – conferma la piena disponibilità a mettere in campo, in raccordo con il Governo, le Istituzioni locali e le parti sociali, tutti gli strumenti di politica industriale e di politica attiva del lavoro necessari a sostenere il sito di Porcia e Pordenone. La priorità è consolidare la produzione, salvaguardare le funzioni strategiche di ricerca e sviluppo e data center e accompagnare con la massima attenzione le lavoratrici e i lavoratori interessati dal percorso di riorganizzazione. Il nostro impegno – concludono i due esponenti della Giunta regionale – non termina con questa firma: continueremo a vigilare sul rispetto degli accordi, sulla realizzazione degli investimenti e sulle prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento. Inoltre, rimane ferma la volontà di intervenire anche a livello di filiera, sostenendo con incentivi regionali dedicati le imprese che operano nel settore dell’elettrodomestico in Friuli Venezia Giulia e rappresentano un elemento di competitività per il territorio»

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