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Udine, fondi regionali per telecamere e vigilanza nelle aree critiche
La Regione ha messo a disposizione risorse per potenziare la videosorveglianza e attivare guardie giurate a Udine. Al vaglio anche la riqualificazione delle aree ex Macello, ex Frigo ed ex Safau.
UDINE – La Regione ha già messo a disposizione risorse per potenziare la videosorveglianza e impiegare guardie giurate a Udine; per le aree dismesse si valuta inoltre un percorso di riqualificazione con il Comune. “Le segnalazioni dei cittadini sulle situazioni di criticità nelle aree dell’ex Macello, dell’ex Frigo e dell’ex Safau a Udine richiedono attenzione e risposte tempestive. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza di oggi ha individuato alcune prime misure per rafforzare la sicurezza in città, a partire dal potenziamento della videosorveglianza e dall’impiego delle guardie giurate, interventi per i quali la Regione ha già messo a disposizione le risorse necessarie. Per le aree dismesse siamo inoltre pronti a valutare con il Comune percorsi di riqualificazione che affrontino le problematiche strutturali”
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, intervenuto il 5 novembre 2026 a Udine, nella sede della Prefettura, alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro è stato dedicato all’esame delle situazioni di criticità emerse nelle ultime settimane in alcune zone della città, anche a seguito degli appelli dei residenti.
Videosorveglianza e guardie giurate: le misure per Udine
Il Comune potrà predisporre un progetto per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, interamente finanziato con risorse regionali già disponibili. È inoltre possibile attivare in tempi brevi i servizi delle guardie giurate, finanziati dalla Regione a favore dei Comuni capoluogo per la tutela del patrimonio comunale. Roberti ha spiegato: “Il Comune potrà predisporre un progetto per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, che sarà interamente finanziato con risorse regionali già disponibili. È inoltre possibile attivare in tempi brevi i servizi delle guardie giurate, finanziati dalla Regione a favore dei Comuni capoluogo, per la tutela del patrimonio comunale. Si tratta di strumenti che possono essere impiegati anche nelle aree dell’ex Macello e dell’ex Frigo, rispondendo alle richieste avanzate dai cittadini”, ha spiegato Roberti.
L’assessore ha quindi affrontato la riqualificazione delle aree dismesse, sottolineando la necessità di affiancare agli interventi di vigilanza una programmazione di più lungo periodo.
Per le aree dismesse servono progetti distinti e destinazioni future
Roberti ha osservato: “Le situazioni dell’ex Macello, dell’ex Frigo e dell’ex Safau presentano caratteristiche differenti e richiedono percorsi specifici. La Regione è disponibile ad accompagnare il Comune nella definizione degli interventi, partendo da una progettualità che individui le future destinazioni degli immobili e le priorità dell’Amministrazione comunale. Su queste basi sarà possibile valutare le opportunità di finanziamento e le modalità di intervento”.
Per l’ex Macello è già arrivata alla Direzione regionale competente una richiesta di finanziamento di circa 4,8 milioni di euro per realizzare un secondo lotto di lavori. La proposta sarà esaminata nell’ambito della concertazione con gli enti locali.
L’assessore ha aggiunto: “È una richiesta che valuteremo nel quadro della programmazione regionale, come avviene per gli altri interventi presentati dal Comune di Udine. Per l’ex Frigo occorrerà tenere conto anche dei vincoli della Soprintendenza, mentre per l’ex Safau, trattandosi di una proprietà privata, sarà necessario che il Comune definisca preliminarmente una proposta di recupero. La Regione è disponibile a partecipare al confronto per individuare le possibili soluzioni”.
Ex caserma Cavarzerani, il prefetto dispone più vigilanza
Nel corso del Comitato è stata esaminata anche la situazione dell’ex caserma Cavarzerani, per la quale il prefetto ha disposto un rafforzamento della vigilanza.
In chiusura, Roberti ha dichiarato: “Il confronto tra le istituzioni ha permesso di individuare interventi attivabili in tempi brevi e di approfondire le questioni che richiedono investimenti e una programmazione più articolata. La Regione continuerà a garantire il proprio sostegno alle amministrazioni locali, con particolare attenzione alle esigenze di sicurezza espresse dai cittadini”.
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