Economia & LavoroRegione FVG
Zilli: «Giovani e lavoro per contrastare lo spopolamento delle aree alpine»
All’assemblea EUSALP di Lindau, l’assessore regionale Barbara Zilli ha indicato giovani, lavoro e coesione territoriale tra le priorità per le aree alpine e ha richiamato la fiscalità di sviluppo.
LINDAU – All’assemblea EUSALP di Lindau, l’assessore regionale alle Finanze del Friuli Venezia-Giulia Barbara Zilli ha indicato giovani, lavoro e coesione territoriale tra le priorità delle strategie europee per contrastare lo spopolamento e creare opportunità nelle aree più fragili e marginali.
Nel corso dell’11th General Assembly dell’Annual Forum di EUSALP, svoltosi a Lindau, in Baviera, in Germania, Zilli ha dichiarato: “Le strategie europee devono partire dalle specificità dei territori e offrire strumenti capaci di trasformare le aree più fragili e marginali in luoghi nei quali vivere, lavorare e costruire nuove opportunità. Giovani, innovazione e coesione territoriale devono essere al centro di questo percorso”.
Mobilità, spopolamento e sviluppo economico tra le sfide alpine
Per Zilli, la partecipazione al tavolo è un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e delineare il futuro. L’assessore ha richiamato le complessità dell’area alpina, soprattutto per mobilità, spopolamento e sviluppo economico e sociale, e la necessità di strategie innovative che consentano ai territori di continuare a crescere. Ha affermato: “Partecipare a questo tavolo – ha affermato Zilli – rappresenta per il Friuli Venezia Giulia un’occasione importante non solo per guardare ai risultati raggiunti, ma soprattutto per delineare il futuro. L’area alpina presenta complessità elevate, in particolare sul fronte della mobilità, dello spopolamento e dello sviluppo economico e sociale. Sono sfide che richiedono strategie innovative per consentire ai nostri territori di continuare a crescere”.
Giovani e imprenditoria montana al centro delle politiche del lavoro
L’assessore ha posto l’accento sulle nuove generazioni e sul lavoro svolto in ambito EUSALP per i giovani e l’imprenditoria montana. Ha attribuito a questo lavoro la possibilità di orientare le strategie future dando priorità ai giovani e alle politiche del lavoro rivolte loro, insieme a transizione verde, energia, coesione territoriale e valorizzazione delle differenze. Nelle parole di Zilli: “L’eccellente lavoro compiuto – ha sottolineato Zilli – ci consente di ragionare sulle strategie future dando priorità ai giovani e alle politiche del lavoro ad essi rivolte. La prospettiva deve essere legata alla transizione verde, all’energia, alla coesione territoriale e alla valorizzazione delle differenze”.
Right to Stay: servizi e lavoro per poter restare nei territori
Nel confronto è stata esaminata anche l’iniziativa della Commissione europea “Right to Stay”, il “diritto a restare”: la possibilità per le persone di continuare a vivere e lavorare nel proprio territorio senza essere costrette a trasferirsi per mancanza di opportunità, servizi o prospettive di crescita. Il tema è rilevante per il Friuli Venezia-Giulia e per le sue aree montane, interne e transfrontaliere. In questi territori, secondo quanto riportato nel comunicato, contrastare lo spopolamento richiede la capacità di garantire servizi essenziali, occupazione qualificata, mobilità e nuove opportunità economiche. La cooperazione oltre confine può inoltre diventare uno strumento per trasformare la perifericità geografica in un fattore di sviluppo.
Fiscalità di sviluppo e più spazio alle Regioni nelle decisioni europee
Sul tema, Zilli ha richiamato la necessità di valutare nuovi strumenti di fiscalità territoriale. Ha sostenuto che le strategie europee dovrebbero considerare il lavoro già svolto e individuare una fiscalità di sviluppo o di vantaggio, per garantire un futuro di crescita e fare delle marginalità “territori laboratorio” in cui avviare iniziative. La dichiarazione è stata: “Le strategie europee devono tenere conto del lavoro già svolto e individuare una fiscalità di sviluppo o di vantaggio, capace di garantire realmente un futuro di crescita. Dobbiamo fare in modo che le marginalità non si trasformino in situazioni di abbandono, ma diventino ‘territori laboratorio’ nei quali creare nuove iniziative”. Per l’assessore regionale serve inoltre “uno sforzo collegiale, mettendo a sistema le esperienze che già esistono nei singoli territori”, insieme a un rafforzamento del ruolo delle Regioni nelle decisioni europee.
Zilli ha concluso chiedendo un’Europa delle Regioni, con l’applicazione del principio di sussidiarietà e decisioni prese al livello di governo più vicino al cittadino, al quale ha attribuito la possibilità di assicurare un controllo migliore e una maggiore efficacia delle azioni. Ha dichiarato: “Vogliamo un’Europa delle Regioni, con un’applicazione autentica del principio di sussidiarietà e decisioni assunte al livello di governo più vicino al cittadino – ha concluso Zilli – perché è lì che possono esserci un controllo migliore e una maggiore efficacia delle azioni”.
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