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Trieste, sede degli Alpini rinnovata con 75mila euro: possibile Adunata 2029
Inaugurata la sede triestina dell’Associazione nazionale alpini, ristrutturata con un contributo regionale di 75mila euro. Roberti ha indicato il rinnovo come auspicio per la possibile candidatura all’Adunata nazionale del 2029.
TRIESTE – Lunedì 26 ottobre 2026 è stata inaugurata la sede triestina dell’Associazione nazionale alpini, ristrutturata con un contributo regionale di 75mila euro. L’assessore ha indicato l’inaugurazione come auspicio per la possibile candidatura della città all’Adunata nazionale del 2029.
“Inaugurare oggi la rinnovata sede degli Alpini a Trieste, nel giorno del 72esimo anniversario del ritorno della città all’Italia, dà un segnale positivo e un valido auspicio per la possibile candidatura all’Adunata nazionale del 2029. Questo edificio rappresenta un punto di riferimento storico, essendo diventato la casa delle Penne nere nel 2002 in vista del grande raduno che aveva coinvolto Trieste nel 2004. La presenza della Regione in questa giornata vuole testimoniare una profonda e sincera gratitudine verso il corpo degli Alpini e i suoi membri in congedo”. Le parole sono dell’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha portato il saluto della Giunta all’inaugurazione.
Al taglio del nastro erano presenti numerose autorità: il presidente nazionale Ana Sebastiano Favero, il presidente della sezione triestina Paolo Candotti, il generale della Brigata Alpina Julia Francesco Suma e la vicesindaca Serena Tonel, oltre a diversi rappresentanti delle sezioni Ana consorelle del Friuli Venezia-Giulia.
Nel suo intervento, Roberti ha elogiato l’impegno degli Alpini nel promuovere la cultura nazionale, tutelare la sicurezza e offrire un aiuto fondamentale nella protezione civile, sottolineandone il ruolo indispensabile per la collettività. Ha aggiunto: “Anche una volta dismessa l’uniforme, lo spirito di servizio continua a vivere indossando il cappello alpino – ha evidenziato Roberti -. Una dedizione che si concretizza quotidianamente nel volontariato a favore della collettività, offrendo un soccorso disinteressato durante le emergenze civili e rappresentando così un prezioso modello di cittadinanza attiva per le nuove generazioni”.
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