CodroipoRegione FVG
Passariano, bando fino a 150mila euro per recuperare gli immobili
Presentato l’avviso 2026 per la rigenerazione culturale di Passariano: contributi da 50mila a 150mila euro per il recupero degli immobili e da 25mila a 50mila euro l’anno per sostenere nuove attività.
CODROIPO – Presentato a Villa Manin l’avviso pubblico 2026 previsto dalla Legge regionale 19/2025, che mette a disposizione contributi da 50mila a 150mila euro per il recupero degli immobili e da 25mila a 50mila euro all’anno per sostenere nuove attività nel borgo di Passariano.
“Villa Manin è un luogo simbolo del nostro territorio, con una storia e un patrimonio culturale di straordinario valore. La Regione ha scelto di investire in maniera strutturale e significativa nella cultura, perché la considera uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita delle comunità e generare importanti ricadute economiche. Ora vogliamo compiere un ulteriore passo: fare in modo che anche il borgo di Passariano diventi sempre più vivo, attrattivo e capace di accogliere nuove attività legate alla cultura e alla creatività”.
Lo ha affermato il 4 novembre 2026 il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo a Villa Manin all’Info Day dedicato all’avviso pubblico 2026 per la rigenerazione culturale della frazione di Passariano, nel Comune di Codroipo. L’incontro è stato organizzato per illustrare le opportunità offerte dal bando e approfondire le modalità di partecipazione.
Villa Manin, investimenti per il complesso e il borgo di Passariano
“Villa Manin ha enormi potenzialità, che affondano le radici nella sua storia. Non è un caso che questo luogo abbia affascinato anche Maria Amalia di Sassonia, che, dopo averlo visitato, volle commissionare all’architetto Luigi Vanvitelli la Reggia di Caserta, ispirata proprio a Villa Manin. Un patrimonio che merita di essere valorizzato e che rappresenta un elemento centrale nella strategia culturale della Regione”, ha aggiunto Anzil.
Il vicegovernatore ha ricordato gli investimenti avviati negli ultimi anni per la tutela e il recupero del complesso monumentale. Gli interventi hanno interessato anche aspetti manutentivi a lungo trascurati, come il restauro dei serramenti, oltre alla ristrutturazione dell’Esedra di Levante. È inoltre già finanziato, per 8 milioni di euro, il restauro della Barchessa di Ponente, mentre sono state avviate le attività di progettazione per il nuovo parco di Villa Manin, anch’esso già finanziato.
“Stiamo portando avanti un programma di interventi che non ha precedenti per intensità e dimensione. Il recupero degli edifici, da solo, però non basta: un luogo culturale deve essere anche un luogo vissuto. Per questo è fondamentale che il borgo di Passariano possa sviluppare servizi, iniziative e nuove attività in grado di accompagnare e arricchire l’esperienza dei visitatori, ma anche di rispondere alle esigenze dei suoi abitanti e di chi frequenta il territorio”, ha proseguito l’esponente della Giunta Fedriga.
A confermare la capacità attrattiva del complesso sono anche i numeri: la mostra ‘Confini’, ospitata nel 2025 a Villa Manin, ha registrato 130mila ingressi, il risultato più alto mai raggiunto da quando gli accessi vengono rilevati attraverso la bigliettazione. A breve sarà inaugurata la nuova esposizione ‘Rinascite. Da Leonardo da Vinci al contemporaneo’, a conferma della continuità della proposta culturale del complesso.
“La cultura è anche un motore di sviluppo economico. Lo dimostrano gli studi che la Regione ha commissionato all’Università Bocconi di Milano, primo approfondimento di questo tipo realizzato a livello regionale, per misurare il valore aggiunto e il fatturato generati dal comparto culturale e dalle imprese culturali e creative. Con questo avviso vogliamo mettere a disposizione risorse concrete affinché il patrimonio di Villa Manin possa diventare un’opportunità anche per chi intende investire e fare impresa a Passariano”, ha continuato il vicegovernatore.
Avviso per Passariano: contributi per immobili e nuove attività
“Abbiamo voluto costruire un bando il più possibile semplice e accessibile, proprio per favorire la partecipazione e consentire a chi ha un progetto valido di cogliere questa opportunità. Per partecipare è necessario presentare una proposta progettuale, ma non è indispensabile avere già sottoscritto un contratto per la disponibilità degli spazi: è sufficiente, ad esempio, essere proprietari dell’immobile oppure presentare una dichiarazione di disponibilità da parte del proprietario. Vogliamo accompagnare concretamente chi intende investire in questa frazione, creando le condizioni perché nuove attività possano insediarsi e contribuire alla sua rigenerazione”, ha concluso Anzil.
L’avviso pubblico 2026 prevede due linee di finanziamento. La Linea A sostiene il recupero, il restauro, la manutenzione straordinaria e l’adeguamento degli immobili, oltre all’acquisto di beni durevoli e attrezzature funzionali alle attività da insediare. Il contributo in conto capitale, erogato in un’unica soluzione, va da un minimo di 50mila a un massimo di 150mila euro. La Linea B sostiene invece l’avvio e lo svolgimento delle attività negli spazi recuperati, in particolare nei settori culturale, creativo, turistico, commerciale, agroalimentare e artigianale. Il contributo dura tre anni e prevede un finanziamento annuale da 25mila a 50mila euro. Tra i destinatari dell’avviso figurano enti privati senza finalità di lucro, cooperative culturali, imprese, associazioni di categoria, Camere di commercio, ordini professionali e Pro Loco.
Nel corso dell’Info Day, il dirigente del Servizio attività culturali Fabrizio Spadotto ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche delle due linee di finanziamento e le modalità di accesso, fornendo chiarimenti ai partecipanti e rispondendo alle domande.
L’iniziativa si inserisce nella strategia della Regione per fare di Villa Manin e del borgo di Passariano un polo culturale sempre più dinamico, capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico con nuove opportunità economiche, imprenditoriali e occupazionali per il territorio.
All’evento erano presenti anche il vicesindaco di Codroipo, Giacomo Trevisan, e la direttrice generale dell’Erpac (Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia), Lydia Alessio-Vernì.
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