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Cronaca

Buoni spesa, Barillari: “Abbiamo fatto bene a non ascoltare il Pd”

L’assessore spiega perchè il Comune ha messo in campo una fase 1 e una fase 2

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UDINE – L’assessore comunale Giovanni Barillari rimanda al mittente le considerazioni della consigliera del Pd Eleonora Meloni, che aveva vantato meriti nella decisione di allargare i criteri per la concessione dei buoni spesa ai cittadini di Udine. «Nessuna improvvisazione e neppure nessun recepimento di saggi consigli da parte di terzi, semplicemente applicazione della norma e modulazione della platea destinataria in due fasi successive, fin dall’inizio». Questa la precisazione di Barillari, che aggiunge: «Abbiamo già dichiarato più volte che si è semplicemente applicata l’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile del 29 marzo 2020:  “I beneficiari del contributo sono i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità ai nuclei non già assegnatari di sostegno pubblico”; ovvero  Fase 1 per i non titolari di sostegno economico e Fase 2 anche per gli altri».

«Si fossero volute ascoltare le super enfatizzate richieste di Meloni (non so se a nome di tutto il Pd) – chiarisce Barillari – i già titolari di una delle molteplici misure di sostegno economico che da lunedì potranno fare richiesta, avrebbero lasciato a piedi i destinatari prioritari dei buoni spesa, e cioè le persone che si sono trovate improvvisamente a non poter lavorare e quindi a non potere più generare reddito a causa delle chiusure imposte dall’emergenza epidemica Difatti, grazie all’organizzazione in due fasi separate e successive, oltre 1.000 nuclei familiari che non beneficiano di altre forme di sostegno economico continuativo hanno potuto approvvigionarsi dei buoni spesa. Alternativamente, coinvolgendo sin da subito anche i cronicamente titolari di contributi economici comunali, regionali o statali, molte delle altre 1.000 famiglie beneficiarie colpite dall’emergenza economica avrebbero rischiato di essere superate e scalzate».

L’assessore Barillari fornisce i numeri dei buoni spesa distribuiti fino a oggi: al 15 aprile hanno ricevuto il bonus 1.085 famiglie, per un importo complessivo di 269.950 euro. «Le nostre proiezioni – spiega – ci dicono che a completamento delle verifiche in corso, la Fase 1 si concluderà con buoni spesa per almeno 1.250 nuclei familiari e per un importo prossimo ai 300.000 (dei 526.000 assegnati). Pertanto, a tutela dei destinatari prioritari e principali dei buoni spesa, meno male che non abbiamo ascoltato il Pd. Infine, difformemente da come una situazione di grave crisi emergenziale richiederebbe, spiace osservare la caduta di stile di una parte di opposizione sui buoni spesa, diventati per questa fazione oggetto di speculazione e strumentalizzazione di parte: i medesimi dubbi e le medesime richieste di chiarimenti della consigliera Meloni ci erano stati posti prima di lei sia dal consigliere Liano (5 stelle) sia dall’ex assessore Pirone (Innovare) senza esibizionismi e senza esporre argomenti di questa sensibilità e delicatezza al rischio di potere suscitare un clima di tensione sociale», chiude Barillari.

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