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Cronaca & Attualità

Giardini Ricasoli: conclusi i lavoro di riqualificazione

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UDINE – Si è tenuta il 9 aprile la cerimonia di conclusione dei lavori di riqualificazione dei Giardini Ricasoli in piazza del Patriarcato per i quali il Comune ha speso circa 55 mila euro. Presenti il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, il vicesindaco, Loris Michelini, e il direttore dei lavori, Antonio Stampanato. Gli interventi sono stati approvati dall’Amministrazione di concerto con gli uffici della Soprintendenza, essendo l’aera verde un bene sottoposto a tutela, e sono avvenuti per fasi successive.

La prima area su cui si è deciso di intervenire ha riguardato la scarpata prospiciente Palazzo Antonini Belgrado, caratterizzata dalla presenza del parterre formale in bosso che affianca il cosiddetto ricovero dei cigni. Trattandosi di un giardino storico, l’approccio al restauro ha richiesto un’indagine preliminare che, attraverso l’analisi delle fonti, ha messo in luce gli elementi compositivi del progetto originale, quando questi ancora individuabili, le successive evoluzioni consolidate nel tempo a cui si ritiene di attribuire un valore identitario, storico o ecologico e infine gli elementi estranei al luogo.

Su questi ultimi è stato opportuno intervenire per ripristinare quanto possibile le caratteristiche funzionali e percettive originali del giardino storico. La strategia adottata ha previsto quindi una scrupolosa conservazione di quanto trasmesso dalla storia (anche se non direttamente riconducibile a un disegno originale, ma tale da conferire oramai un carattere identitario al luogo) e da interventi considerati migliorativi sia in senso compositivo che funzionale.

Nell’area che ospita il parterre formale è stato stabilizzato il versante grazie all’utilizzo di una geostruttura tridimensionale flessibile e sono state sostituite le piante di bosso con Euonymus japonicus ‘pulchellus’ resistente agli attacchi di insetti fitofagi. Nella grande aiuola alle spalle della fontana invece si è ritenuto opportuno sostituire alcune incoerenze compositive vegetali con specie adatte alle condizioni di scarsa esposizione solare proprie di un giardino storico ricco di alberature. È stato previsto l’impianto di ampie campiture di specie tappezzanti sempreverdi che nel tempo ricopriranno completamente il suolo sostituendo gli scampoli di prato esistente.

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