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Cronaca

XVIII Forum Internazionale dell’Euroregione Aquileiese: 18 Paesi in Fvg per tre giorni di lavori

Il forum, organizzato dall’Associazione Mitteleuropa diventa appuntamento per cementare le fondamenta di una nuova collaborazione transfrontaliera tra le capitali europee della cultura

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UDINE – Il Forum assume quindi una duplice valenza strategica: da un lato, il 2022 è la prima tappa di un viaggio che vuole riunire tutti i rappresentanti delle capitali europee della cultura dal 2020 al 2026: Galway (2020), Rijeka/Fiume (2021), Kaunas, Esch-sur-Alzette, Novi Sad (2022), Veszprém, Timișoara (2023), Bad Ischl, Tartu (2024), Nova Gorica – Gorizia (2025), Trenčín (2026). Dall’altro, intende trasformare la giornata del Forum organizzata a Gorizia in un appuntamento annuale per le città europee di confine per progettare insieme il comune destino europeo e discutere di progettualità, obiettivi e fondi europei: si tratta di un’iniziativa internazionale totalmente nuova che posizionerebbe ancora il Friuli Venezia Giulia in una posizione ancor più strategica nello scacchiere delle relazioni internazionali. “L’opportunità è talmente importante e strategica – sottolinea Petiziol – che Josep Borrel, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ci ha scritto complimentandosi e facendo gli auguri per il Forum in Fvg”. Sono attese 18 nazioni diverse, presenti a vari livelli: sindaci, ambasciatori, consoli, alti rappresentanti delle istituzioni europee, mentre la Commissione europea alla cultura ha confermato la presenza via web.
“Il 2025 può essere davvero un irripetibile traguardo – ha spiegato l’Assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli – e il forum Mitteleuropa è quanto mai strategico in tal senso perché lavora con grande capacità di visione a quello che sarà Gorizia dopo il 2025 e di conseguenza l’intero territorio del Fvg. Il 2025 sarà un intero anno, 365 giorni, di eventi, confronti, dibattiti che valorizzeranno visibilità e mediaticità di questa terra, naturalmente votata allo scambio e all’incontro tra Paesi, con importantissime ricadute economiche che richiedono quindi una visione comune e programmatica.”

IL PROGRAMMA DELLE TRE GIORNATE. Si inizia mercoledì 28 a Udine con “Molte capitali, un solo destino” in cui si incontrano le capitali europee della cultura e in cui si confronteranno le esperienze dei Gect, a partire da quello di Gorizia che diventa esempio europeo di collaborazione transfrontaliera. L’obiettivo è costruire una rete di solide relazioni tra capitali che rappresentano un eccezionale patrimonio per la Regione e per l’Italia ben oltre il 2025.
Si prosegue giovedì 29 a Trieste con un incontro speciale degli ospiti stranieri al Cei, Central European Initiative, il forum intergovernativo regionale istituito nel 1989 dopo la caduta del muro di Berlino che riunisce 17 Stati membri nell’Europa centrale. Come ha sottolineato Petiziol, “l’incontro organizzato con Roberto Antonione, segretario generale del Cei con grandissima esperienza internazionale, sarà occasione per costruire nuove opportunità di collegamento e collaborazione tra i vari Paesi”.
La giornata conclusiva di venerdì 30 settembre sarà a Gorizia e Nova Gorica con il titolo “European Cultural Diplomacy – The experience of the Egtc Go, Crossborder Cities and the European Capital of Culture GO! 2025” e, come anticipato, vedrà protagoniste al tavolo le città europee di confine per scambiarsi esperienze e buone pratiche di integrazione transfrontaliera. Tale progettualità rappresenta la base su cui le città possono crescere e svilupparsi creando politiche di sviluppo comuni e di reale coesione europea.

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