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Corso di friulano per giornalisti: consegnati gli attestati

Successo per la prima edizione del percorso formativo organizzato da ARLeF insieme all’Ordine dei giornalisti del Friuli-Venezia Giulia

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Si è tenuta oggi, 27 settembre, nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, la consegna degli attestati ai venti giornalisti che hanno partecipato al primo corso di lingua friulana organizzato dall’ARLeF – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana e dall’Ordine regionale dei giornalisti. A consegnare gli attestati ai professionisti della comunicazione c’erano l’assessore regionale con delega alle lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti, il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino e il presidente dell’OdG regionale, Cristiano Degano.

«Per fare informazione, i professionisti del settore devono essere massimamente specializzati – ha dichiarato Roberti –. Questo non deve valere solo per l’italiano, ma anche per il friulano e penso che questo corso soddisfi a pieno questo obiettivo. Un’iniziativa che è stata condivisa su largo raggio, essendo stata recepita non solo da soggetti privati, ma anche dall’istituzione stessa e dall’Ordine dei giornalisti». L’assessore ha concluso il suo intervento con l’auspicio che la convenzione stipulata con la Rai per la diffusione del friulano non si limiti alle «poche ore all’anno di programmazione» attualmente previste, in ragione di «un’ampia fetta di pubblico che desidera ascoltare trasmissioni televisive e radiofoniche in lingua friulana».

Il presidente Zanin ha aggiunto: «Attraverso l’impegno di questi professionisti, abbiamo contribuito alla diffusione e al radicamento della lingua friulana perché diventi effettivamente non solo una lingua parlata in famiglia ma un’espressione sociale, attraverso la quale poter informare la comunità su ciò che avviene veicolandola tramite i media. Così facendo, il friulano può anche rinnovarsi con nuovi termini e noi avremo a disposizione un piccolo esercito di giornalisti che sarà in prima linea nella diffusione di questa che è la nostra lingua, che è anche alla base della specialità del Friuli Venezia Giulia».

«Abbiamo ricevuto diverse attestazioni di soddisfazione a fine corso – ha spiegato Cisilino -. In molti ci hanno ringraziato per il percorso svolto, ma hanno anche chiesto ulteriori informazioni per poter continuare la formazione privatamente, e accrescere ulteriormente le proprie competenze. Ciò non può che renderci entusiasti. Ricordo che questo era solo il primo corso realizzato in maniera specifica per la categoria dei giornalisti della regione, l’obiettivo è quello di proseguire con questo tipo di attività rendendola regolare e di questo non possiamo che ringraziare l’Ordine, che si è da subito reso disponile».

«Il friulano è una lingua minoritaria tutelata dallo Stato e dalla Regione ed è quindi giusto che anche l’Ordine dei giornalisti faccia la sua parte – ha precisato il presidente Degano -. Per questo abbiamo accolto prontamente la proposta dell’ARLeF di organizzare insieme dei corsi rivolti ai colleghi per scrivere correttamente in marilenghe. Per una serie di ragioni legate alle regole della nostra formazione professionale, non è stato possibile inserire direttamente tali corsi nel programma formativo dell’OdG ma i colleghi che hanno ricevuto l’attestato potranno comunque richiedere all’Ordine nazionale il riconoscimento dei crediti individuali».

Il corso, il primo nel suo genere, era rivolto ai professionisti e pubblicisti con un’ottima conoscenza della lingua friulana parlata e si poneva l’obiettivo di offrire una formazione specifica per scrivere in marilenghe secondo la grafia ufficiale, anche mediante gli strumenti informatici a disposizione. In totale, fra aprile e luglio 2022, si sono svolti 12 incontri, per un totale di 25 ore, durante i quali il docente, Michele Calligaris, ha affrontato i più disparati temi partendo da concetti grammaticali di base, per arrivare poi ad argomenti più complessi. Ogni lezione è stata divisa in due parti: una più teorica e la seconda più pratica, con esercizi grammaticali svolti in classe, letture e prove di traduzione o produzione scritta. Al termine di ogni lezione sono stati assegnati esercizi facoltativi da completare in autonomia e inviare al docente durante la settimana oppure da correggere assieme, nel corso della lezione successiva. A chiusura del percorso i giornalisti che hanno frequentato almeno il 70% delle lezioni hanno sostenuto una prova finale, il superamento della quale ha dato loro diritto all’attestato di partecipazione e permetterà di richiedere il riconoscimento dei crediti formativi professionali.

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