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Economia

Nel Consorzio di sviluppo economico del Friuli entrano 5 nuovi Comuni

Si tratta di Manzano, San Giovanni al Natisone, Premariacco, Corno di Rosazzo e Mereto di Tomba. La soddisfazione dell’assessore Bini

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UDINE – “Manzano, San Giovanni al Natisone, Premariacco, Corno di Rosazzo e Mereto di Tomba sono i cinque nuovi Comuni aderenti al Consorzio di sviluppo economico del Friuli (Cosef): una famiglia che si allarga rappresenta sempre un segnale positivo, lo è ancora di più in questi anni complessi. Anni in cui la Regione ha portato e continua a portare avanti una visione di sviluppo industriale, costruendo, con risorse e strumenti, lo sviluppo del territorio. L’ingresso di queste Amministrazioni all’interno del Cosef è una dimostrazione plastica di cosa significa fare sistema territoriale”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, oggi durante la conferenza stampa di presentazione dei nuovi soci del Consorzio di sviluppo economico del Friuli (Cosef) alla presenza dei primi cittadini, Daniele Moschioni (Corno di Rosazzo), Carlo Pali (San Giovanni al Natisone), Piero Furlani (Manzano), del vicesindaco di Premariacco Demis Ermacora oltre che del presidente del Consorzio, Claudio Gottardo, e del direttore Roberto Tomè.
“La Giunta regionale ha una chiara politica economica – ha aggiunto Bini -; basti pensare che solo quest’anno in Friuli Venezia Giulia 26,5 milioni di euro di concessioni per contratti di insediamento industriale genereranno 126 milioni di investimenti, con un impatto occupazionale di quasi 400 unità. Numeri che eguagliano quanto fatto nei 4 anni precedenti, grazie al potenziamento dello strumento dei contratti di insediamento attuato con la legge Sviluppoimpresa”.

L’assessore regionale ha poi ricordato le azioni messe in campo a favore dello sviluppo economico e occupazionale non solo con le risorse dedicate ai consorzi e, quindi, alle imprese, “ma anche con l’ampliamento delle zone di intervento degli enti consortili per favorire le riqualificazioni dei territori e con la mappatura attraverso il masterplan dei complessi produttivi degradati: il 62% sono stati mappati dal Cosef nel territorio udinese. “Ciò significa – ha indicato Bini – che ci sono potenzialità di investimento pari a oltre 250milioni di euro sull’area del consorzio”. “Azioni come queste sono rese possibili grazie all’introduzione nella legge regionale SviluppoImpresa di significative disposizioni volte a rafforzare il ruolo dei Consorzi di sviluppo economico locale nell’attuazione delle politiche industriali della Regione” ha aggiunto Bini sottolineando il ruolo di Cosef che è chiamato a gestire diverse aree industriali.
“L’Amministrazione regionale non ha trascurato il Cosef – ha tenuto a precisare Bini – tanto che gli investimenti regionali, nel corso di questa legislatura (2018-2022), vedono 5 milioni e 600 mila euro per opere di urbanizzazione, 6 milioni e 700 mila euro per infrastrutture locali e 12 milioni di euro per misure dedicate”. Un altro strumento rilevante per l’esponente della Giunta Fedriga riguarda la zona logistica semplificata (Zls). “E’ una partita aperta che auspichiamo di portare a casa perché è uno strumento che consentirà alle imprese di insediarsi con un iter meno burocratico e più veloce, con ricadute di enorme importanza per lo sviluppo economico e l’occupazione regionale”.

Durante l’evento, Gottardo ha ricordato il progetto in itinere inerente la costruzione di un hub digitale nella zona del Distretto della sedia che con i nuovi entrati nella compagine sociale di Cosef potrà dare un nuovo sviluppo all’area. Sul punto Bini ha ricordato come “nell’ultima legge di Stabilità, la Regione ha stanziato 6,5 milioni al Cosef per realizzare, in collaborazione con il Cluster legno e arredo, un’infrastruttura locale, incentrata sull’alta innovazione tecnologica e informatica per far crescere e sviluppare il tessuto produttivo locale nel settore legno e arredo”.

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