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Cronaca

Cultura, Gibelli: “Villa Manin rimane epicentro espositivo del Fvg”

L’assessore si è voluta soffermare poi sull’attuale fragilità della dimora dogale “frutto, in passato, dei mancati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”

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CODROIPO – “Il patrimonio di Villa Manin continuerà a rimanere l’epicentro espositivo del Friuli Venezia Giulia, tanto più in vista del 2025 quando Nova Gorica e Gorizia assumeranno il ruolo di Capitale europea della cultura”. Lo ha ribadito l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli rispondendo in aula ad una specifica interrogazione sul tema durante gli odierni lavori del Consiglio regionale. In
particolare l’esponente dell’Esecutivo ha posto in risalto il fatto che entro i primi giorni del mese di gennaio, a conclusione degli interventi di revisione dell’impianto elettrico e di adeguamento del sistema delle luci di emergenza – opere iniziate a maggio del 2019 – sarà possibile riaprire al pubblico il corpo gentilizio della Villa.
Nella sua risposta Gibelli si è voluta soffermare poi sull’attuale fragilità della dimora dogale “frutto, in passato, dei mancati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che il complesso necessitava e che ora impongono sforzi particolari limitandone anche l’operatività espositiva. Terminata la prima parte dei lavori – ha aggiunto l’assessore – sono comunque previsti ulteriori interventi compatibili però con la presenza di visitatori: il programma prevede il consolidamento dei soffitti del salone centrale e degli scaloni monumentali e la sostituzione delle finestre che non garantiscono ormai alcuna tenuta climatica. A questi interventi dovrà seguire nel corso dei prossimi anni il consolidamento progressivo delle volte di tutte le sale”.

L’assessore regionale ha poi spiegato che, da quando sono iniziati i lavori, le mostre si sono sempre tenute seppur in forma più ristretta proprio per consentire la sistemazione della villa e lo svolgimento dell’attività artistica, tenendo conto dello stop forzato delle opere a causa dell’emergenza Covid.
“Nonostante la manutenzione e la pandemia – ha detto Gibelli – la villa non è stata tuttavia chiusa al pubblico negli ultimi anni. Si è lavorato, al contrario, per promuovere la struttura come bene storico e architettonico, come monumento e tesoro artistico, come meta turistica degna di visita in sé. L’attività espositiva – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo – andrà comunque avanti e verrà intensificata nel numero e nel valore delle proposte nel 2023 e nel 2024, per poi arrivare a pieno regime nel 2025 quando insieme a Nova Gorica la nostra Regione sarà protagonista a livello mondiale ospitando a Gorizia la Capitale europea della Cultura”.
Infine Gibelli ha voluto ricordare come nella villa si siano trovate formule per proseguire l’attività estiva anche negli anni in cui, a causa della pandemia, gli eventi musicali erano stati quasi tutti annullati. Nel 2020 Villa Manin è stata la prima sede in Friuli Venezia Giulia e fra le primissime in Italia a riaprire al pubblico dei concerti mentre dal 2022 sono ripresi anche i grandi concerti e gli spettacoli nella piazza Tonda.

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