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Cronaca

Turismo, prosegue l’iter per riqualificare la Terrazza a mare di Lignano

Un intervento per il quale la Regione ha stanziato 13 milioni di euro

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LIGNANO SABBIADORO – “Con la delibera licenziata dall’Esecutivo regionale, approviamo il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento di riqualificazione e messa in sicurezza della Terrazza a mare di Lignano Sabbiadoro e proseguiamo l’iter per i lavori di ristrutturazione e valorizzazione di uno dei luoghi identitari del Friuli Venezia Giulia. Un intervento per il quale la Regione ha stanziato 13 milioni di euro e che si inserisce tra gli investimenti intersettoriali sostenuti dalla legge di stabilità 2021 con cui la Regione sostiene la riqualificazione dei beni pubblici di particolare interesse turistico, al fine di favorire la ripresa dell’economia regionale in un’ottica di sviluppo di una complessiva azione di valorizzazione sostenibile del territorio regionale”.  Lo ha comunicato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. Il progetto, dopo l’approvazione lo scorso 20 ottobre da parte dell’Amministrazione comunale di Lignano Sabbiadoro, ha ottenuto oggi il via libera anche dall’Amministrazione regionale. Ad aggiudicarsi l’incarico per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica è stata la società F&M Ingegneria quale mandatario in raggruppamento temporaneo di professionisti costituito con l’architetto Giulia de Appolonia, Carrilho da Graça arquitectos lda, e Semper srl.

“L’accordo di programma sottoscritto il 10 settembre dell’anno scorso tra la Regione e il Comune di Lignano Sabbiadoro – ha sottolineato Bini – prevede di realizzare un intervento che giunge a quasi quarant’anni dall’ultima modifica sostanziale apportata al manufatto. L’intento è quello di riportare la Terrazza a mare a svolgere la funzione di elemento identitario locale e regionale e punto turistico attrattivo della città in ogni stagione, connesso all’asse commerciale e al lungomare, riordinato nei servizi offerti, anche attraverso l’implementazione degli spazi e il miglioramento dell’accessibilità. Tutto ciò avverrà senza stravolgere lo skyline della struttura e dei tratti originali dell’opera, nel rispetto della “conchiglia” che dovrà risultare confermata anche a conclusione dell’intervento”.

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