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Cronaca

Ex caserma Osoppo: a buon punto la realizzazione della nuova casa delle associazioni

Ci sarà posto anche per un archivio, dove i sodalizi potranno sistemare il loro materiale documentale

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UDINE – Il sindaco Pietro Fontanini, accompagnato dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Loris Michelini e dall’assessore al Bilancio Francesca Laudicina, ha effettuato un sopralluogo in quella che diventerà la nuova casa delle associazione e che è stata ristrutturata nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Osoppo.
“In questo edificio intendiamo sistemare le associazioni che attualmente sono ospitate in altri edifici scolastici che a breve dovranno essere ristrutturati”, ha spiegato il sindaco. “Considerando che di fronte è presente un edificio in cui hanno da anni sede importanti realtà come l’Anpi e la Società Alpina Friulana, e che anche il vicino edificio dove sorgevano le prigioni a breve sarà sistemato e avrà lo stesso utilizzo, possiamo dire che creeremo un vero e proprio polo cittadino dell’associazionismo. In questo modo andremo a definire quella che sarà una delle varie vocazioni dell’area intesa nel suo complesso, che infatti sarà destinata anche allo sport, ai momenti legati alla socialità e all’aggregazione e alla dimensione abitativa”.

“I lavori – ha aggiunto il vicesindaco – sono stati eseguiti tenendo conto della struttura dello stabile, che un tempo era la casa del comandante, e nel rispetto dell’accessibilità alle persone con disabilità motoria. Negli locali interni verranno quindi creati degli spazi separati da pareti in cartongesso in cui le associazioni potranno svolgere la loro attività mentre nel soppalco che è stato realizzato per ottimizzare la superficie disponibile si potranno svolgere le riunioni periodiche dei soci. Nell’ampio seminterrato invece, accessibile anche attraverso l’ascensore, saranno sistemati gli archivi”. Di “ottimo risultato, per il Comune, le associazioni cittadine e la cittadinanza” ha parlato l’assessore Laudicina, sottolineando come l’intervento rappresenti “un punto di equilibrio tra l’utilizzo e la valorizzazione di un bene pubblico”.

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