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Eventi & Cultura

L’opera “Sublimazione” dell’artista Francesco Sbaiz ha dato il via alla mostra Zeropixel

La proiezione visiva, viaggio all’interno di una scultura realizzata da Sbaiz nel 2016, ha aperto l’inaugurazione della mostra di fotografia a Trieste 

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FVG – La proiezione visiva “Sublimazione” dell’artista lignanese Francesco Sbaiz, curata da Artrophia, ha aperto la mostra di fotografia Zeropixel a Trieste, promossa dall’associazione Silver Age in co-organizzazione con l’assessorato alle politiche della cultura e del turismo del Comune di Trieste, nella Sala Veruda di Piazza Piccola. L’opera audiovisiva è un’ispezione chirurgica all’interno di una scultura realizzata nel 2016, «lo studio di un’opera ancora in corso, un’indagine microcosmica che si snoda attraverso aperture e restringimenti e delicati cambi di colore. Lo spettro cromatico – spiega l’artista – del processo alchemico». Nella proiezione, mentre le immagini ripercorrono il gesto inconscio che accompagna la materia nella sua trasformazione, intense e minimali onde sonore la attraversano, creando uno spazio dimensionale immersivo. Il risultato è una vera e propria esplorazione dello spazio della materia che, avanzando, muta costantemente. «Sublimazione – aggiunge ancora Sbaiz – è una discesa nelle viscere della materia informe e degradata, quasi necessaria per rivelare il processo dinamico che sta al centro della nascita dell’opera fino alla nobilitazione della stessa. Lo spettatore assiste così a una sorta di rito sacro, di rigenerazione e purificazione».
Francesco Sbaiz nasce a Udine nel 1979. Nel 1999 conosce il disegnatore Massimo Navarra con il quale instaura una profonda amicizia e una stretta collaborazione. Si diploma come couturier a Roma all’ Accademia d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia. Inizia subito un percorso di ricerca e sviluppo per una personale tecnica di confezione di abiti haute couture e oggetti-scultura da indossare. Nel 2005 presenta la sua prima collezione di oggetti pezzo unico, destinati al corpo e all’arredo “Unknown Objects”, nel negozio di Parigi Leclaireur, grazie al quale inizia a essere rappresentato nelle più rinomate boutique internazionali. Collabora con Yohji Yamamoto nella sua collezione SS2007 presentata alla Sorbonne di Parigi. Il suo lavoro viene pubblicato dalle maggiori case editrici internazionali del settore. Dal 2002 si dedica alla pittura e alla scultura mettendo in atto uno studio approfondito sulle dinamiche generatrici della natura e della materia, dell’azione che le anima e delle forze che ne possono scaturire. Una scultura inconscia. Per Sbaiz l’artista è un mezzo attraverso il quale l’arte si fa materia. Con l’utilizzo degli strumenti tecnologici ne amplifica l’essenza stessa in un perpetuo inno alla rinascita.
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