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Cronaca

Fine anno, Roberti: “In 5 anni rafforzata l’autonomia del Fvg”

L’assessore ha poi evidenziato un altro aspetto della riforma degli Enti locali “che ha posto fine al forzato sistema delle Uti, dando vita agli Enti di decentramento regionale

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FVG – “In questa legislatura abbiamo rafforzato la Specialità della Regione. Lo abbiamo fatto con il sistema integrato di finanza pubblica – con cui garantiamo alla Regione un pezzetto di autonomia in più per permettere ai Comuni di lavorare meglio, ad esempio assumendo più personale, e di garantire migliori servizi – ma soprattutto con la riforma dei tributi locali, che segnerà la storia del Friuli Venezia Giulia. L’autonomia in questa materia, con l’acquisizione di una nuova competenza sui tributi immobiliari, rappresenta infatti un tassello importante per il territorio”. Lo ha riferito l’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti dando una prima sintesi dei risultati ottenuti in cinque anni di governo.
Roberti ha poi evidenziato un altro aspetto della riforma degli Enti locali “che ha posto fine al forzato sistema delle Uti, dando vita agli Enti di decentramento regionale. È stato un primo passo verso la costituzione degli enti di area vasta con cui i cittadini potranno rapportarsi in maniera più agile e veloce. È stato infatti avviato il procedimento per la revisione dello Statuto di autonomia volto alla ricostituzione del livello di governo intermedio tra Regione e Comuni”. Un altro tema centrale ha riguardato le relazioni con gli Enti locali attraverso la concertazione “che ha avuto un peso rilevante in questa legislatura – ha proseguito Roberti -; un metodo di assoluto valore, che ci ha permesso di sederci attorno a un tavolo con i nostri sindaci per decidere assieme le strategie di sviluppo mettendo sul piatto le importanti risorse che fino a ora abbiamo stanziato nelle diverse leggi di Stabilità”.

L’impegno della Giunta regionale non è mancato sul fronte della promozione delle lingue minoritarie. “L’indirizzo politico dell’Amministrazione è stato quello di rafforzare il plurilinguismo, non solo per un fattore culturale e identitario ma perché esso rappresenta un elemento importante nella difesa dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia”.
L’emergenza Covid e, da quest’anno, anche la problematica del caro energia, hanno condotto a una modifica delle priorità dell’azione politica e amministrativa anche nel settore delle autonomie locali, tanto che “oltre ad assicurare il finanziamento ordinario degli Enti locali – ha chiarito Roberti – si è agito con interventi legislativi e amministrativi per supportare i Comuni, gestendo i flussi di risorse straordinarie statali legate alla pandemia e al caro bollette e prevedendo importanti misure di concorso finanziario regionale aggiuntive. Di particolare rilievo la misura regionale a sostegno delle riduzioni di Tari e Tosap/Cosap operate dai Comuni nell’anno 2020 (11 milioni di euro) e i contributi a loro favore e degli Edr, per concorrere agli aumenti di spesa per utenze e canoni per garantirne l’attività istituzionale e la continuità nell’erogazione dei servizi”. “Su questo versante – ha continuato Roberti -, abbiamo anticipato rispetto alla legge di Stabilità lo stanziamento per il 2023 così da dare certezza agli Enti nella predisposizione del bilancio di previsione: 10 milioni di euro per i Comuni e circa 9,5 milioni per gli Edr”.
“Questa legislatura ha visto poi la piena attuazione della legge 5/2021 con cui abbiamo inteso dare maggiori risposte al tema della sicurezza, sul quale non abbiamo mai abbassato la guardia, seppur i dati continuino a confermare che il Friuli Venezia Giulia sia una regione sicura” ha concluso Roberti.

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