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Gorizia

No compatto delle opposizioni alla reintroduzione delle Province in Fvg

Nota congiunta di Pd, Movimento 5 Stelle, Patto per l’Autonomia, Civica FVG, Open Sinistra FVG

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FVG – No alla restaurazione delle Province. È la posizione condivisa dalle opposizioni in Consiglio regionale in merito alla proposta di legge costituzionale n. 19 “Modifiche alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia) in materia di enti locali”, oggi all’esame della V Commissione consiliare. La minoranza è fortemente critica sul ripristino degli enti intermedi voluto dal centrodestra, che afferma in sostanza – con la nuova architettura istituzionale – il fallimento della precedente riforma, intrapresa dalla maggioranza, che ha visto la costituzione degli Enti di decentramento regionale nel percorso di superamento delle Unioni territoriali intercomunali. «Davvero i cittadini e le imprese di questa regione non sentivano il bisogno di nuovo assessori e nuovi consiglieri provinciali e di ulteriori livelli burocratici. Mentre l’Europa ci invita a ragionare per funzioni e sviluppa modelli innovativi di area vasta, Fedriga e Roberti ci riportano nel passato rispolverando le province inventate da Napoleone Bonaparte», afferma il vicepresidente dell’Assemblea Francesco Russo (PD) sottolineando che arrivare con questa proposta all’ultimo mese della legislatura dimostra la natura puramente elettoralistica del provvedimento.

«È sintomatico che le difficoltà strutturali che il sistema Regione si trova ad affrontare ad oggi sono rappresentate dalla sanità e in particolare dalla sanità territoriale, che di fatto è stata azzerata, e le infrastrutture, ma nessuna delle due è stata mai una competenza delle Province, la cui rinascita non apporterà dunque alcun beneficio – sostiene Mauro Cappozzella, capogruppo del Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle –. E che la riforma degli enti territoriali sia sostanzialmente fallita lo rappresenta il fatto che le Comunità di montagna non funzionano, quelle di pianura nemmeno sono partite e gli Edr li possiamo definire enti ancora in cerca di autore». «Ricostituire le Province com’erano prima della loro abolizione è un errore. Si tratta di un ritorno al passato, risultato della mancanza di una visione per il futuro, necessaria per affrontare le criticità del presente. Penso, in particolare, ai Comuni, ridotti ormai allo stremo, che non beneficeranno in nessun modo della riforma voluta dal centrodestra e, anzi, pagheranno ancora una volta lo scotto di scelte calate dall’alto», commenta il consigliere del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli. Per istituire le Province elettive, «sarà necessario un passaggio in Parlamento, contrariamente a quanto sosteneva la maggioranza». Per Bidoli, in alternativa a quello che definisce l’«ennesimo poltronificio della Giunta Fedriga», «sono auspicabili forme diverse di riorganizzazione delle autonomie locali». «Siamo contrari alla reintroduzione dell’ente Provincia. Non porterà soluzioni e semplificazioni per i Comuni e i cittadini – afferma Tiziano Centis, consigliere regionale di Civica FVG –. Non darà risposte per migliorare la gestione dei servizi sanitari. Non darà risposte per migliorare la qualità e la situazione della viabilità del nostro territorio. I Comuni devono avere risposte e risorse per migliorare i servizi verso i propri cittadini e non un ulteriore ente che incaglia e rende tutto più complicato».

«Sono contrario alla proposta di legge costituzionale statutaria della Giunta Fedriga che prevede la reintroduzione in Friuli-Venezia Giulia delle Province elettive. Per una regione piccola e poco popolosa come la nostra, un livello di area vasta quale quello delle Province storiche è superfluo. Andrebbe piuttosto fatta una riforma che dia maggiore autonomia alle Comunità di Comuni (ex Uti). Il livello che manca in regione è quello sovracomunale. Ma mantenere l’attuale polverizzazione del territorio in oltre 200 Comuni e sperare che 4 nuovi enti permettano di superare l’attuale deficit di coordinamento è impossibile. Le nuove Province sono solo una manovra per aumentare le “poltrone”». Così dichiara il consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra FVG.

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