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Cronaca & Attualità

Settant’anni di Ente Friuli nel Mondo: sabato a Udine la Convention per l’anniversario

L’evento in Castello dalle 10.30: un focus sarà dedicato al progetto Pnrr sul Turismo delle radici Prima “voce” dei connazionali all’estero, l’Ente rappresenta 140 Fogolârs: l’ultimo è nato in Islanda

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FVG – Un omaggio a 70 anni di storia e all’intuizione dei padri fondatori, personaggi del calibro di Tiziano Tessitori, il primo presidente, Ottavio Valerio e Chino Ermacora, che scelsero di dare una casa comune ai nostri emigrati e ai loro discendenti, «un ponte di affetti tra friulani vicini e lontani». Quella casa, l’Ente Friuli nel Mondo, venne formalmente costituita il 13 luglio del 1953 nel Palazzo della Provincia di Udine, ma il battesimo vero avvenne tre settimane prima, il 20 giugno, con la proclamazione coram populo nel Salone del Parlamento del Castello. Settant’anni dopo Friuli nel Mondo torna in quella sala per la sua Convention annuale, in programma sabato 24 giugno, con un anticipo di un mese rispetto alla tradizionale scadenza di fine luglio. L’anticipo è stato voluto proprio per celebrare lo storico anniversario dell’Ente, che oggi rappresenta 140 Fogolârs attivi in Italia, in Europa e in tutti i continenti. Una rete che lancia importanti segnali di vitalità e rinnovamento: su tutti l’inaugurazione di un nuovo Fogolâr in Islanda, con sede a Hvolsvollur, a un centinaio di chilometri da Reykjavik, e le recenti riaperture in Lussemburgo, a Londra, Pechino e Ginevra.

Portavoce e memoria storica della nostra emigrazione, e custode di un ricco archivio di testi, parole e immagini in buona parte digitalizzato, l’Ente Friuli nel Mondo è stata la prima tra le associazioni di rappresentanza dei nostri emigrati costituita a livello nazionale. «Siamo consapevoli – spiega il presidente Loris Basso – di operare in una realtà regionale caratterizzata da un quadro economico e sociale inimmaginabile quando Friuli nel Mondo muoveva i suoi primi passi, ma che continua a veder partire i suoi giovani e che continua ad avere nelle comunità di corregionali all’estero un importante punto di riferimento, con il loro patrimonio di cultura, di identità, di lavoro, di imprenditorialità, di relazioni». La mission di Friuli nel Mondo, quindi, guarda non solo alla valorizzazione della rete dei Fogolârs, ma anche ai 3mila residenti, in gran parte giovani, che ogni anno lasciano la nostra regione per l’estero. «L’Ente – prosegue Basso – vuole continuare a dar voce alla parte di Friuli più lontana sul mappamondo, ma non nel cuore, e nel contempo dialogare con la nuova emigrazione, diversa nelle motivazioni, nel bagaglio materiale e culturale, ma foriera anch’essa di importanti opportunità per l’economia, la cultura, il turismo di questa regione».

Obiettivi, questi, che segnano anche il programma della convention. Tra i momenti salienti della mattinata, che si aprirà alle 10.30 con i saluti di Basso, ci sarà infatti la presentazione del progetto Pnrr del ministero degli Esteri sul Turismo delle Radici. L’iniziativa, che vedrà coinvolto anche Friuli nel Mondo, punta a promuovere l’attrattività del nostro territorio facendo leva sui legami identitari dei nostri connazionali residenti all’estero e dei loro discendenti. Ne parleranno il responsabile nazionale del progetto Giovanni Maria De Vita e la coordinatrice, Maria Gabrielli. Nel programma anche l’intervento dei rappresentanti della Giunta regionale e del Comune di Udine, le testimonianze dalla rete mondiale dei Fogolârs e gli intermezzi musicali a cura del Conservatorio Tomadini. L’evento, che si avvarrà del sostegno della Regione, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, potrà essere seguito in diretta Tv e streaming su Telefriuli.

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