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Cronaca

Il Comune ha premiato i donatori della città di Udine

Il sindaco De Toni: “Sono orgoglioso di ospitarvi in Comune e sono onorato di potervi dare questo riconoscimento”

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UDINE – Nel pomeriggio di sabato 11 novembre l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Felice De Toni ha organizzato, all’interno della splendida cornice di Salone del Popolo a Palazzo D’Aronco,  un incontro con le sezioni di Udine dell’Associazione friulana donatori di sangue, un’occasione per esprimere la gratitudine della giunta comunale nei confronti delle divisioni cittadine dell’associazione nata nel 1958.
De Toni, insieme all’assessore Stefano Gasparin e al presidente Afds Udine Roberto Flora, ha insignito di una targa commemorativa le sezioni di alpini Riccardo di Giusto, Ancona, Baldasseria, Beivars, Comune di Udine, Cormor-San Giuseppe, Cussignacco, F. Righini, Gervasutta – F. Mariotto, Godia, Paderno, Paparotti, Rizzi, San Giorgio – Udine, San Gottardo – don B. Roselli,  San Osvaldo, San Paolo, San Rocco, U.O.E.I., Udine Città e infine Villaggio del Sole.

Il dono del sangue è un gesto semplice, che può coinvolgere una fetta molto ampia di popolazione, che ha risvolti molto importanti dal punto di vista sociale e sanitario. Non solo, infatti, permette ai cittadini di partecipare a un sistema di reciproco aiuto e sostegno tra cittadine e cittadini, ma viene incontro anche a una domanda in costante crescita nei reparti ospedalieri. È per questo che il Comune di Udine si impegna da sempre e si impegnerà a valorizzare il volontariato e l’associazionismo solidale, già tradizionalmente diffuso nel territorio regionale e in particolare dentro i confini della città di Udine.

“Sono orgoglioso di ospitarvi in Comune e sono onorato di potervi dare questo riconoscimento – ha dichiarato il sindaco – Il sangue è vita e il dono è qualcosa di grandioso. Tutti voi con la vostra attività donate speranza alle persone che ne hanno più bisogno. Io ho capito quanto fossero importanti i donatori di sangue quando dopo la morte di mia mamma, malata di leucemia, l’infermiera mi disse che senza i donatori l’esito sarebbe stato molto più rapido. Per mia mamma quel dono non è stato sufficiente ma per molte altre persone invece è fonte di vita. Grazie per il vostro servizio alla comunità della nostra città e non solo”.

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