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Gorizia

Turismo, Moretuzzo (Patto per l’Autonomia): «Investire sulle piste da sci è modello superato»

“Se le emissioni di gas climalteranti continueranno a crescere secondo l’attuale andamento in regione potremmo aspettarci a fine secolo un aumento di temperatura fino a 5° in inverno”

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FVG – “Nonostante i report pubblicati solo pochi mesi fa da Arpa, che dimostrano in modo chiaro i cambiamenti climatici in atto e le prospettive che ci attendono nei prossimi anni e nonostante l’evidenza empirica di temperature ben sopra la media, la Giunta Fedriga stanzia altre decine di milioni di euro per nuove piste da sci e per un modello di turismo invernale superato dalla storia – afferma in una nota il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo -. I dati Arpa ci dicono che la temperatura media annuale degli ultimi 10 anni (2013-2022) è di 14°C: il riscaldamento di questo ultimo decennio, rispetto al secolo scorso, risulta quindi di 1,3°C. Se le emissioni di gas climalteranti continueranno a crescere secondo l’attuale andamento in regione potremmo aspettarci a fine secolo un aumento di temperatura fino a 5° in inverno e fino a 6° in estate, con un forte aumento di ondate di calore”.

“In Finanziaria – aggiunge il capogruppo – abbiamo presentato un emendamento per vincolare i nuovi investimenti nei poli sciistici a uno specifico studio microclimatico che stabilisca cosa sia effettivamente opportuno fare, anche in base all’evoluzione climatica dei singoli poli. Come tutte le altre nostre proposte, anche questa è stata bocciata e ora prendiamo atto della nuova pioggia di milioni destinati alle piste da sci – spiega Moretuzzo -. Delle due l’una: o la Giunta Fedriga ritiene che le indicazioni che provengono dall’Arpa non siano valide, e quindi deve dimissionare immediatamente i vertici dell’ente, oppure intende ignorare i dati forniti dalla comunità scientifica, procedendo con una politica di investimenti folle”.

“In questo caso, continua lo spreco di soldi pubblici da parte della Regione – conclude Moretuzzo -. E purtroppo queste scelte assurde saranno pagate dalle prossime generazioni”.

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