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Nuova sede dell’Associazione nazionale alpini a Pasian di Prato

Riccardi: “Arricchiamo le nostre comunità di un ulteriore tassello che rafforza l’inscindibile binomio alpini – Protezione civile”

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Taglio del nastro con l'assessore regionale con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi.
Taglio del nastro con l'assessore regionale con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi.

PASIAN DI PRATO – “Con l’inaugurazione odierna arricchiamo le nostre comunità di un ulteriore tassello che rafforza l’inscindibile binomio alpini – Protezione civile: un’unica grande famiglia a cui la Regione continuerà ad assicurare il proprio sostegno e che rappresenta un modello di società a cui noi crediamo. La responsabilità più alta che abbiamo davanti è di fare in modo che quest’esperienza non finisca e, in quest’ottica, è necessario avvicinare a questo mondo e ai suoi valori le nuove generazioni. Per questo accetto volentieri l’invito di visitare i campi scuola di San Pietro al Natisone e di Tramonti di Sopra propedeutici per formare i ragazzi alla Protezione civile”.

Sono le parole dell’assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi intervenuto al taglio del nastro della nuova sede della sezione Ana di Udine a Pasian di Prato in via Colloredo 70, che ospiterà anche la sede operativa del Nucleo di Protezione civile della sezione stessa.

La cerimonia è stata benedetta da don Marco Minin cappellano militare della Brigata alpina Julia e ha visto la partecipazione di molti sindaci del territorio con i coordinatori di Protezione civile oltre al direttore generale della Protezione civile regionale Amedeo Aristei, il vicepresidente dell’Ana nazionale Carlo Balestra, il comandante della Brigata alpina Julia Franco Del Favero, Dante Soravito de Franceschi presidente della sezione Ana, la vice prefetto Sandra Cavalierie e il vicario del questore Leonardo Boito.

La struttura insiste su quello che era il capannone del consorzio Cisme su un’area esterna e interna di 13.500 metri quadrati, riorganizzata, che ha potuto contare sui finanziamenti della Regione. A breve sono previsti ulteriori interventi migliorativi.

Riccardi, nel portare il saluto e la gratitudine del governatore Massimiliano Fedriga per questo risultato corale, ha sottolineato la rilevanza dell’operazione che “dota l’Ana e la Protezione civile di una struttura importante anche dal punto di vista logistico grazie alla posizione strategica dell’immobile che garantisce una rapida mobilitazione delle squadre di soccorso”.

Si tratta, come ha indicato Soravito de Franceschi, di un investimento nella sicurezza e nell’efficienza delle operazione di assistenza e si pone come punto di riferimento per la gestione delle emergenze e la protezione delle nostre comunità. L’edificio sarà fruibile non solo dalla sezione Ana e dal suo nucleo di Protezione civile ma anche da quelle comunali.

Nel richiamare la storia della Protezione civile e degli Alpini, Riccardi ha ricordato un passaggio della presidente del Consiglio dei ministri che ieri a Pordenone ha citato la frase pronunciata dall’allora arcivescovo di Udine Alfredo Battisti nella tragedia che colpì il Friuli nel ’76 “prima le fabbriche poi le case e poi le chiese”.

“In quel concetto c’è la nostra storia – ha detto Riccardi – con l’organizzazione degli Alpini e del sistema di Protezione Civile che sono stati capaci di costituire un esempio, ancora oggi riconosciuto da tutti anche oltre i confini nazionali. Scegliere di essere Alpino – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – significa guardare a un modello di società basato su un sistema di solidarietà sul quale continuiamo a credere e ad investire”.

Durante l’evento il presidente dell’Ana di Udine ha consegnato a Riccardi, come segno di apprezzamento per il suo costante impegno, una targa simbolo della sezione dell’Associazione nazionale Alpini di Udine.

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