Cronaca & AttualitàRegione FVG
Amianto in Friuli-Venezia Giulia, entro il 2027 sarà completata la mappatura regionale
Regione FVG accelera sulla bonifica, quasi 28 milioni di euro stanziati dal 2017 e oltre 6.900 domande presentate
Il Friuli-Venezia Giulia punta a diventare una regione “zero amianto” entro i prossimi anni. È questo l’obiettivo ribadito dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, che a Trieste ha fatto il punto sulle attività svolte nel triennio 2023-2025 per la mappatura e la bonifica dei siti contenenti amianto sul territorio regionale.
La novità principale riguarda il completamento della mappatura regionale entro la fine del 2027, grazie a un sistema digitale in continuo aggiornamento che raccoglie informazioni sui siti contaminati e sugli interventi di bonifica finanziati dalla Regione.
Già censiti circa 26mila edifici in Friuli-Venezia Giulia
Secondo quanto illustrato durante la conferenza stampa, il Friuli-Venezia Giulia si conferma tra le realtà più avanzate a livello nazionale nella gestione del problema amianto.
“La maggior parte dei Comuni più grandi è già stata mappata, così come circa 26mila edifici”, ha spiegato Scoccimarro, evidenziando il lavoro svolto in collaborazione con Arpa FVG, Insiel e gli enti locali.
Nel luglio 2024 la Regione ha inoltre aggiornato il Piano regionale amianto, adeguando il sistema normativo e operativo agli standard più recenti. Contestualmente è stato avviato il Progetto Amianto, sostenuto con un finanziamento di 103mila euro destinato ad Arpa FVG per rafforzare le attività tecniche di supporto ai Comuni e aggiornare l’Archivio regionale amianto (Aram).
Ad oggi nell’archivio risultano censiti quasi 26.500 manufatti contenenti amianto.
Droni e intelligenza artificiale per individuare l’amianto
Uno degli aspetti più innovativi del progetto regionale riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie per individuare la presenza della fibra pericolosa.
La Regione, insieme a Insiel, ha investito 750mila euro in tre anni per implementare sistemi di analisi tramite immagini iperspettrali e reti neurali, sfruttando l’intelligenza artificiale.
Grazie all’utilizzo dei droni sono già stati mappati 30 Comuni del Friuli-Venezia Giulia, mentre altri cinque hanno partecipato alla fase sperimentale del progetto.
Le informazioni raccolte vengono integrate nella piattaforma georeferenziata regionale e condivise con Ministero dell’Ambiente, Vigili del fuoco e Protezione civile.

L’assessore Fabio Scoccimarro presenta i dati relativi ai contributi erogati per la rimozione dell’amianto assieme al direttore del Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati Flavio Gabrielcig
Fondamentale anche durante l’emergenza maltempo del 2023
La mappatura si è rivelata particolarmente utile anche durante gli eventi meteorologici estremi del luglio 2023, quando la presenza di materiali contenenti amianto in edifici danneggiati aveva creato ulteriori criticità ambientali.
“La mappatura si è rivelata fondamentale anche nella gestione dei rifiuti contenenti amianto dopo gli eventi meteorologici del luglio 2023, consentendo interventi in sicurezza nelle aree colpite”, ha sottolineato l’assessore regionale.
Contributi regionali, oltre 6.900 domande dal 2017
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dei contributi regionali destinati alla bonifica dell’amianto da abitazioni private, aziende ed edifici.
Per il 2026 la Regione ha stanziato inizialmente oltre 4 milioni di euro, ai quali si aggiunge una disponibilità residua di quasi 3,5 milioni di euro pronta a finanziare nuove richieste.
Nei primi mesi dell’anno sono già arrivate 188 domande.
Dal 2017 al 2025 sono state presentate complessivamente 6.995 domande, con 5.815 interventi ammessi a contributo per un importo superiore ai 27,7 milioni di euro.
“Tutti coloro che presenteranno una domanda corretta otterranno i finanziamenti regionali”, ha assicurato Scoccimarro.
L’obiettivo “Zero amianto” della Regione
Dietro ai numeri, ha concluso l’assessore, ci sono famiglie, imprese e sicurezza sanitaria.
“Non si tratta soltanto di numeri, perché dietro ci sono case, famiglie e imprese. L’obiettivo è rendere la nostra regione sempre più sicura e salutare, arrivando al traguardo di zero amianto sul territorio regionale”.
Il percorso è ancora lungo, ma il Friuli-Venezia Giulia punta così a consolidare il proprio ruolo di riferimento nazionale nella lotta all’amianto, combinando tecnologia, prevenzione e sostegno economico ai cittadini.
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