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Economia & Lavoro

Rigenerazione urbana, la proposta di Confcommercio Udine

Da Pozzo ha quindi commentato una fotografia su dati 2023 Infocamere e Inps che mostra la presenza nel comune di Udine di 10mila 72 imprese registrate per un totale di 45mila 286 lavoratori

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Incontro Confcommercio - Comune di Udine
Incontro Confcommercio - Comune di Udine

UDINE – Infrastrutture, digitalizzazione, sostenibilità, energia, sicurezza, residenzialità e animazione. Sono le sei macro aree di sviluppo su cui basare, secondo Confcommercio Udine, un progetto di rigenerazione urbana di Udine, presentato nella Sala Valduga della Camera di Commercio Pn-Ud alle imprese associate, presenti il vicesindaco Alessandro Venanzi e l’assessore alla Viabilità Ivano Marchiol.

«Un incontro di proposta», ha premesso il vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo rivolto agli operatori economici in sala. «Il ruolo di un’associazione richiede uno stretto contatto con le istituzioni – ha proseguito –, e nel caso di Udine abbiamo costruito una collaborazione che ha consentito di mettere in cantiere iniziative a favore dell’economia della città. Tra le altre, il Distretto del commercio. Solo con un approccio propositivo, si riesce a concretizzare le cose, fermo restando che, quando vediamo che invece qualcosa non va, non abbiamo fatto mancare la critica costruttiva».

Da Pozzo ha quindi commentato una fotografia su dati 2023 Infocamere e Inps che mostra la presenza nel comune di Udine di 10mila 72 imprese registrate per un totale di 45mila 286 lavoratori, di cui oltre 20mila afferenti al mondo del terziario, «un peso di grande significato economico e sociale».

A illustrare le proposte di Confcommercio, frutto della sintesi di quanto già presentato alle amministrazioni comunali negli ultimi dieci anni, è stato il vicepresidente provinciale Fabio Passon, che ha sottolinea l’obiettivo di «ripensare la città nel suo insieme e non per parti».

Tra le sollecitazioni dell’associazione, «la riorganizzazione effettiva della Ztl potrà compiersi solo avendo prima integrato un progetto generale e coerente che preveda monitori, analizzi e offra soluzioni al problema dei vuoti urbani che si sono creati svuotando le piazze dalle auto, ma senza dare contenuti e funzioni alternative ai nuovi spazi creati». Spazio poi al tema della sicurezza, al ripensamento dei sensi di marcia di alcuni assi viari, alla programmazione con costanza di attività di animazione di alto livello.

«Sono proposte che partono dalle problematiche che ci hanno evidenziato gli associati, il nostro principale punto di riferimento. Crediamo ci sia la possibilità, in collaborazione con il Comune, di risolvere tante criticità», ha infine rimarcato il presidente del mandamento di Confcommercio Udine Giuseppe Pavan.

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