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Corti senza Confine: le cinque opere che raccontano Gorizia e Nova Gorica

“Corti senza Confine”: I vincitori del concorso cinematografico che celebra l’unità oltre i confini geografici e culturali. Scopri le opere che hanno conquistato il cuore della giuria e il sostegno della FVG Film Commission

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Pellicola cinematografica - Corti senza Confine
Pellicola cinematografica (© Depositphotos)

TRIESTE – Nella cornice solenne del Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, cinque opere d’arte cinematografica hanno brillato oggi sotto i riflettori, vincitrici dell’avviso “Corti senza Confine”. Questo bando, parte integrante del programma per “GO! 2025“, mira a celebrare e perennizzare l’eredità culturale delle città gemelle di Nova Gorica e Gorizia attraverso l’audiovisivo.

Un tributo alla terra di confine

I cortometraggi vincitori hanno saputo catturare l’essenza del territorio goriziano e transfrontaliero, esplorando i suoi valori, la sua storia, e la sua identità unica. Ognuno di essi, dalle tavole animate di “Gorizia” di Rumore srls alla moderna favola di “Dall’altra parte” di Tucker Film srl, racconta storie di confine che superano le barriere fisiche per abbracciare un’umanità condivisa.

Diversità di stili e narrativa

Gabriele Salvatores, presidente della giuria, ha enfatizzato la varietà e la qualità dei progetti selezionati, spaziando dalla narrativa all’animazione. Ogni cortometraggio, con una durata tra i 10 e i 20 minuti, inizia e termina simbolicamente nel piazzale della Transalpina/Trg Evrope, simbolo della caduta dei confini fisici e concettuali.

Il contributo economico e culturale

Grazie al sostegno della Direzione centrale cultura e sport della FVG Film Commission, ogni opera vincitrice riceverà un finanziamento fino a 100mila euro, coprendo così integralmente le spese di produzione. Questo investimento non solo sostiene l’industria cinematografica locale, ma amplifica anche la visibilità internazionale della regione.

Successo internazionale

La call per “Corti senza Confine” ha superato le aspettative, raccogliendo 151 progetti da tutta Italia e dall’Europa. Questo fervore creativo e la partecipazione internazionale sottolineano l’importanza strategica dell’iniziativa nel panorama culturale contemporaneo.

Il futuro del cinema nel Friuli-Venezia Giulia

L’entusiasmo dell’Assessore Sergio Emidio Bini riflette un duplice risultato: un aumento significativo del turismo e un impatto economico positivo per il territorio. Con l’approccio al 2025, Gorizia si afferma non solo come una destinazione turistica emergente, ma anche come un centro culturale di rilevanza europea.

Un legacy per le generazioni future

Con meno di sei mesi all’inaugurazione di “GO! 2025”, il Vicepresidente Mario Anzil sottolinea l’importanza di “Corti senza Confine” nel lasciare un’eredità duratura. Questi cortometraggi non solo celebrano il presente, ma fungono da testimoni preziosi per le generazioni future, trasmettendo la ricchezza culturale e storica delle città di confine.

Prospettive future

Stimolati dal successo della call, le autorità stanno valutando ulteriori finanziamenti per altre tre produzioni, ampliando così l’impatto e l’influenza di questa iniziativa oltre il 2025. Il cinema, come evidenziato da Gabriele Salvatores, continua a essere un potente strumento per esplorare e condividere storie che vanno oltre le frontiere geografiche e temporali.

Con “Corti senza Confine”, il Friuli-Venezia Giulia si conferma un laboratorio creativo di rilevanza europea, dove il cinema non solo intrattiene, ma educa e ispira, rafforzando il tessuto culturale della regione e oltre. I vincitori di quest’anno non sono solo registi e produttori, ma ambasciatori di una visione comune di un mondo senza confini, dove le storie umane trovano un terreno fertile per crescere e moltiplicarsi.

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