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Fino a 4.000 euro per cambiare stufa o caldaia: oltre 4 milioni dalla Regione per migliorare la qualità dell’aria

Aria più pulita e meno emissioni: la Regione punta sul rinnovo degli impianti domestici senza misure punitive

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L'assessore regionale Fabio Scoccimarro
L'assessore regionale Fabio Scoccimarro

Un nuovo bando regionale da oltre 4 milioni di euro per migliorare la qualità dell’aria e sostenere concretamente i cittadini nella transizione energetica. La Giunta del Friuli-Venezia Giulia ha approvato una delibera che mette a disposizione contributi fino a 4.000 euro per la sostituzione dei generatori di calore domestici a biomassa legnosa di bassa qualità emissiva, favorendo l’adozione di impianti più efficienti e meno inquinanti.

A illustrare il provvedimento è stato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, sottolineando come l’intervento si inserisca in una strategia regionale mirata a migliorare la qualità dell’aria senza ricorrere a misure punitive, ma attraverso strumenti di sostegno diretto alle famiglie.

Oltre 4 milioni di euro grazie ai fondi regionali e ministeriali

Per l’anno 2026 la Regione ha stanziato 465.000 euro, destinati alle persone fisiche che dismettono vecchi generatori di calore a biomassa e li sostituiscono con impianti dalle migliori prestazioni ambientali. La dotazione complessiva del bando supera però i 4 milioni di euro, grazie all’integrazione di ulteriori 3,5 milioni di euro che arriveranno dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, come previsto dagli accordi istituzionali.

I risultati del precedente bando

Scoccimarro ha ricordato come, nel biennio 2024-2025, i contributi regionali abbiano permesso la sostituzione di 1.414 generatori di calore a biomassa con bassa qualità ambientale. Un dato significativo che ha consentito alla Regione di valutare l’efficacia della misura e di aggiornare gli importi massimi concedibili con il nuovo provvedimento.

Secondo l’assessore, accompagnare le famiglie nel rinnovamento degli impianti di riscaldamento si è rivelata una leva efficace per ridurre le emissioni più critiche, in particolare quelle legate alla combustione non ottimale delle biomasse, rafforzando così il percorso di transizione ecologica del territorio.

Chi può accedere ai contributi e per quali interventi

I contributi sono rivolti ai proprietari o titolari di diritti reali o personali su unità immobiliari ad uso residenziale situate in Friuli-Venezia Giulia. Per accedere al bando è necessario aver dismesso generatori di calore fino a 35 kW, con classe di qualità inferiore o uguale a tre stelle o non classificati, sostituendoli con:

  • generatori di classe almeno quattro stelle
  • pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua

Nei Comuni dove, negli ultimi cinque anni, sono stati registrati superamenti dei limiti di legge per il benzo[a]pirene, il contributo massimo arriva a 4.000 euro per caldaie e pompe di calore e a 3.000 euro per stufe e camini. Negli altri Comuni i massimali scendono rispettivamente a 3.000 e 2.000 euro.

Domande online e tempi del bando

Le domande dovranno essere presentate alla Camera di commercio competente per territorio, esclusivamente in modalità telematica tramite il portale regionale, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. L’apertura e la chiusura del bando saranno definite con un apposito avviso regionale, pubblicato almeno 30 giorni prima dell’avvio. Saranno ammesse a contributo anche le spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda.

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