Cronaca & AttualitàRegione FVG
Giorno della Memoria, il FVG unito nel ricordo: ieri cerimonie in tutta la regione
Celebrato ieri 27 gennaio il Giorno della Memoria con cerimonie diffuse: dalla Risiera di San Sabba alle pietre d’inciampo, istituzioni e studenti uniti contro antisemitismo e odio
Il Friuli-Venezia Giulia ha celebrato ieri, 27 gennaio, il Giorno della Memoria con un fitto calendario di cerimonie istituzionali diffuse su tutto il territorio regionale. Oggi, 28 gennaio, resta forte il messaggio emerso dalle commemorazioni: ricordare la Shoah significa assumersi una responsabilità civile quotidiana, soprattutto in un contesto internazionale segnato dal riemergere di fenomeni di antisemitismo e odio razziale.
Dagli appuntamenti a Trieste, Gorizia, Monfalcone, Udine, Spilimbergo e Pordenone, gli assessori regionali hanno ribadito il valore della memoria come strumento di consapevolezza, educazione e impegno verso le nuove generazioni.
Trieste, Roberti: “Antisemitismo dramma da contrastare ogni giorno”
Le iniziative regionali si sono aperte a Trieste, con la partecipazione dell’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti alla cerimonia alla Casa circondariale di via del Coroneo, dedicata alla figura di Giovanni Palatucci, ultimo questore reggente di Fiume, che salvò migliaia di ebrei dalla deportazione nazista e morì nel campo di Dachau nel 1945.
«Il 27 gennaio è una data carica di significati – ha affermato Roberti – soprattutto in un momento in cui l’antisemitismo è tornato prepotentemente alla ribalta delle cronache. È una piaga che dobbiamo continuare a combattere».
Dopo la deposizione della corona davanti alla lapide interna al carcere, le celebrazioni sono proseguite con la marcia silenziosa dell’Aned fino alla Stazione Centrale, per concludersi, come da tradizione, alla Risiera di San Sabba, simbolo della deportazione nazista in Italia.
Isontino, Callari: “La memoria deve diventare impegno civile quotidiano”
Nell’Isontino, l’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari ha preso parte alle celebrazioni a Gorizia, in piazzale Martiri della Libertà, e a Monfalcone, presso il cippo ai deportati nel cimitero comunale.
Giorno della Memoria – L’assessore regionale Sebastiano Callari a Monfalcone
Callari ha sottolineato come l’odio razziale e le ideologie naziste rappresentino minacce ancora attuali, richiamando anche i recenti conflitti internazionali.
«Il dovere di ricordare – ha dichiarato – deve tradursi in un impegno civile quotidiano e non solo formale. La Regione lavora per costruire una barriera etica contro l’antisemitismo».
Udine, Zilli: “Le testimonianze del passato siano esempio per i giovani”
A Udine, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha partecipato alla Santa Messa al Tempio Ossario e alla cerimonia in Prefettura per la consegna delle Medaglie d’onore alla memoria degli internati militari italiani deportati nei lager nazisti.

Giorno della Memoria – L’assessore regionale Barbara Zilli a Udine
«Questo gesto restituisce dignità e voce a uomini che seppero compiere una scelta difficile e coraggiosa», ha spiegato Zilli, ricordando anche il valore delle testimonianze dirette, come quella della Medaglia d’oro al valor militare Paola Del Din, esempio per le giovani generazioni.
Nel corso della cerimonia sono state consegnate le medaglie ai familiari di otto militari internati dopo l’8 settembre 1943, provenienti da diversi Comuni del Friuli.
Spilimbergo, Zannier: “Tragedie simili non si ripetano”
Nel Friuli occidentale, a Barbeano di Spilimbergo, l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha partecipato alla posa di due pietre d’inciampo dedicate ai partigiani Antonio Valentinis e Sante Codignotto, deportati nei campi di concentramento tedeschi.

Giorno della Memoria – L’assessore Stefano Zannier a Barbeano di Spilimbergo
«È un gesto semplice ma fondamentale – ha sottolineato Zannier – per preservare la memoria collettiva e trasmettere alle nuove generazioni la storia di chi ha pagato con la vita, affinché simili tragedie non si ripetano».
Pordenone, Amirante: “Studenti parte attiva dei progetti sulla memoria”
A Pordenone, l’assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha preso parte alla cerimonia davanti al monumento ai deportati in piazza Maestri del Lavoro, con successiva deposizione di corone nella sede dell’ex Provincia.

Giorno della Memoria – L’assessore regionale Cristina Amirante a Pordenone
Particolarmente significativo il coinvolgimento degli studenti, protagonisti anche della posa di cinque nuove pietre d’inciampo in città.
«Il Giorno della Memoria – ha spiegato Amirante – rappresenta uno spartiacque nella storia dell’umanità. Coinvolgere i giovani è fondamentale: a Pordenone non sono solo spettatori, ma parte attiva di progetti di ricerca e riflessione storica».
Oggi in città le pietre d’inciampo sono 29, 106 nel territorio provinciale, inserite in un museo diffuso europeo che conta oltre 80mila installazioni, a testimonianza di come la memoria possa diventare responsabilità per il futuro.
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