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Disabilità, apre a Gorizia il nuovo Crid: sportello gratuito per famiglie e caregiver
A Gorizia apre il Crid, nuovo sportello regionale per la disabilità: servizi gratuiti, integrazione sociosanitaria e supporto alle famiglie
Il Centro di riferimento informativo per la disabilità (Crid) di Gorizia rappresenta un nuovo e importante tassello nel sistema regionale dei servizi dedicati alle persone con disabilità. L’inaugurazione ufficiale si è svolta oggi nella Casa delle associazioni di via Duca d’Aosta, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi.
«Il Crid di Gorizia è un ulteriore sportello per la disabilità che oggi inauguriamo nel territorio regionale dopo l’approvazione della legge regionale 16 del 2022 – ha affermato Riccardi –. Una scelta forte, che la Regione sostiene con decisione nell’ampio mosaico di servizi messi a disposizione per le persone con disabilità e i loro familiari».
Ascolto, orientamento e accompagnamento lungo il percorso di vita
Il Crid è uno spazio gratuito e accessibile, pensato per offrire ascolto, orientamento e accompagnamento nei diversi momenti del percorso di vita legati alla disabilità. Il Centro, finanziato dalla Regione e promosso dalla Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari, è già operativo da circa un anno.
La sede è collocata all’interno dell’edificio di Asugi in via Duca d’Aosta, con spazi concessi gratuitamente alla Consulta e a numerose associazioni di volontariato del territorio, rafforzando così la rete locale di supporto.
Un esempio concreto di integrazione sociosanitaria
Nel suo intervento, Riccardi ha sottolineato come l’esperienza dei Crid e il lavoro della Consulta rappresentino un modello virtuoso di integrazione sociosanitaria.
«La Consulta porta avanti da anni una battaglia silenziosa ma significativa – ha spiegato – offrendo risposte concrete a una domanda di assistenza sociale in continua crescita».
Secondo l’assessore, spesso l’azione silenziosa e costante risulta più efficace di interventi frammentati: un approccio che permette di individuare soluzioni reali e di fornire alle istituzioni indicazioni preziose per migliorare le politiche pubbliche.
Oltre la cura: una visione culturale avanzata della disabilità
Riccardi ha poi ampliato la riflessione sul tema dell’integrazione sociosanitaria, evidenziando come le risorse destinate a questo ambito risultino ancora sottodimensionate rispetto alla gestione delle acuzie, che rappresentano solo una parte del bisogno di salute complessivo.
Un passaggio è stato dedicato anche alla legge regionale sulla disabilità, definita un provvedimento che introduce aspetti culturalmente avanzati, come:
- libertà della persona,
- inclusione sociale,
- indipendenza nel lavoro e nella mobilità.
Elementi che, ha sottolineato l’assessore, non possono essere affrontati solo attraverso il percorso terapeutico, ma richiedono servizi di accompagnamento e orientamento come quelli offerti dai Crid.
Una rete regionale in continua crescita
L’apertura del Crid di Gorizia segue le inaugurazioni già avvenute a Latisana, Pordenone, Udine e Trieste, confermando la volontà della Regione di costruire una rete capillare di punti di riferimento per la disabilità.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Consulta regionale Mario Brancati, la presidente della Consulta territoriale isontina Roberta Zona e il direttore dei servizi sociosanitari di Asugi Giulio Antonini.
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