Economia & LavoroRegione FVG
Friuli-Venezia Giulia nodo logistico strategico: porti, ferrovie e sviluppo al centro della sfida dei trasporti
Il ruolo chiave della logistica nello sviluppo regionale al centro dell’incontro di Monfalcone con istituzioni e operatori del settore
Il Friuli-Venezia Giulia si conferma un nodo logistico strategico di rilevanza internazionale, capace di incidere in modo significativo sul Pil regionale e sulla competitività del sistema produttivo locale. A ribadirlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenuta all’evento “La logistica dei trasporti nella regione Friuli-Venezia Giulia”, ospitato nella sala conferenze di Marina Lepanto a Monfalcone.
Secondo Amirante, una parte importante della ricchezza regionale deriva proprio dal comparto logistico, sia per il ruolo delle imprese locali sia per il reddito generato dal traffico merci che attraversa il territorio. La gestione integrata della catena logistica rappresenta quindi una leva fondamentale per aumentare l’attrattività del Friuli-Venezia Giulia e consolidare un sistema chiave per la produttività.
Confronto tra istituzioni e operatori del settore
L’incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sindaco di Monfalcone Luca Fasan, del presidente dell’Autorità portuale del mare Adriatico orientale Marco Consalvo e dei rappresentanti degli interporti di Fernetti, Sdag Gorizia, Cervignano e Pordenone. L’obiettivo era favorire un confronto diretto tra i principali attori della logistica e dei trasporti, analizzando i risultati ottenuti negli ultimi anni e delineando i prossimi obiettivi strategici.
Nel corso del dibattito sono stati approfonditi temi centrali come intermodalità, sviluppo dei nodi portuali e interportuali, sostenibilità ambientale e le sfide legate all’innovazione tecnologica, elementi ormai imprescindibili per la crescita del settore.
Un anno di Cabina di regia regionale
Amirante ha tracciato anche un bilancio del primo anno di attività della Cabina di regia regionale dei trasporti e della logistica, organismo consultivo che riunisce operatori, enti e associazioni per definire le politiche infrastrutturali, portuali e interportuali della Regione.
Tra i risultati più rilevanti, l’assessore ha evidenziato il lavoro di mediazione che ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di chiusura della superstrada slovena H4, evitando il blocco dell’intera rete autostradale e delle attività dei porti di Trieste e Monfalcone. Un intervento che ha avuto ricadute concrete sulla continuità dei traffici e sulla competitività del sistema logistico regionale.
Regole e infrastrutture per la crescita futura
Con il parere favorevole della Cabina di regia, è stato inoltre approvato il disegno di legge sugli insediamenti logistici privati, pensato per governare gli investimenti ed evitare che nuove strutture occupino in modo eccessivo la capacità ferroviaria o autostradale, penalizzando il sistema pubblico.
La visione strategica delineata dall’assessore punta con decisione sul potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, considerate indispensabili per sostenere l’espansione dei traffici commerciali legati al nuovo corridoio economico verso l’India. Il porto di Trieste, ha ricordato Amirante, è quello con il più alto traffico ferroviario d’Italia e ha ormai raggiunto livelli di saturazione. Diventa quindi essenziale aumentarne l’efficienza e, allo stesso tempo, specializzare il ruolo dei quattro interporti, affinché possano supportare in modo coordinato l’intero sistema logistico regionale.
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